RISO: Mercati in fibrillazione

Vale la pena di ricordare che solo il 4% della produzione mondiale del riso è destinato alla commercializzazione, cionocostante il valore numerico è elevato: 25 milioni di tonnellate.

La produzione del riso nell’Unione europea è dell’ordine di 1,5 milioni di t di riso lavorato, ma il consumo ascende a 2,5 milioni di tonnellate. Deve perciò importare il 40% dei suoi consumi. Precedentemente le importazioni avvenivano dagli USA, ma furono rilevate presenze di riso OGM non ammesse nell’Unione. I mercati di rifornimento divennero quindi quelli del Sud-Est asiatico.

Nonostante alcune revisioni al ribasso le cifre definitive il potenziale di rendimento medio rimane soddisfacente.

Anche se il potenziale di rendimento medio è in linea con le aspettative dello scorso anno (+0,2%) la produzione di riso a livello di UE-27 si prevede essere inferiore (-7,9%).

Tuttavia, i valori rappresentati rimangono superiori alla media di 5 anni (+0,5%). Anche se non è un anno eccezionale, la diminuzione rispetto al 2010 è riconducibile principalmente da una riduzione delle superfici dedicate.

La terza settimana del mese di ottobre si è chiusa segnando un forte balzo in avanti delle quotazioni all’origine dei risoni.
Nello specifico, infatti, sulla scia di una domanda interessata e, al contempo, di una offerta poco disponibile alla collocazione delle merci, il prezzo medio ha registrato un incremento rilevante (+13,06%) raggiungendo i 363,66 €/t.

Fra tutte le tipologie monitorate, l’aumento più cospicuo è stato quello della varietà Arborio, balzata sopra i 450 €/t, con un recupero percentuale (rispetto alla 41a ottava di rilevazione) superiore al 20%.

 

CONCLUSIONI IN SINTESI:

1. Solo il 4% della produzione mondiale è destinata alla commercializzazione. 25 milioni di tonnellate

2. UE – MERCATO RISO: l’85% del mkt europeo proviene dall’italia

ITALIA: 248.000 ettari, (VERCELLI 74.000 HA)

SPAGNA: 100.000 (di cui solo 60.000 reali in quanto il resto e deteriorato per la poca acqua disponibile)

FRANCIA  50.000 Ha

GRECIA 50.000 Ha

3.  In italia si stima un  -20% di produzione 2011 .

4. -2 punti di resa dovuto all’andamento stagionale estivo (freddo in giugno e luglio e agosto torrido) – da 0,63 a 0,61)

5. Il prezzo si stima in aumento del 10% minimo

MOTIVAZIONI SINTESI

1. Produzione U.E.  in diminuzione 

2. Domanda elevata

3. Rese alla trasformazione: in leggero calo

4. Prezzi: tendenza in forte aumento

5. Agricoltori in grado di fare Stock per garantirsi prezzi più elevati

FONTI: ISMEA, ENTE NAZIONALE RISI, MARS, ricerca Nuova Editoriale scrl

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