Ismea, prezzi stazionari. In calo il Pecorino Romano – 10 cent.


La 44° di calendario ha mostrato un andamento ancora stazionario per le quotazioni all’origine dei due formaggi grana a denominazione.

Ad eccezione, infatti, di una lieve riduzione dei listini del Parmigiano Reggiano 1 anno sulla piazza di Parma, gli altri centri di scambio hanno confermato i prezzi della precedente seduta.

Gli scambi, in particolare per le produzioni più mature, sono definiti dalla maggior parte degli operatori, nella norma per il periodo, mentre, come evidenziato dal calo registrato a Parma, si registra una tendenza più rallentata per le produzioni di anno.

Sul fronte produttivo i dati mensili del Grana Padano di ottobre 2011 hanno notificato un incremento della produzione pari al 6,18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un numero di forme pari a 350.060 (Fonte:Consorzio di Tutela). Per quanto riguarda il cumulato gennaio-ottobre 2011 su gennaio- ottobre 2010 il dato produttivo è in crescita del 6,47%. In merito agli altri prodotti del comparto, è opportuno segnalare il calo delle quotazioni del Pecorino Romano produzione laziale, il quale perde mediamente 10 centesimi del proprio valore, toccando i 5,20 €/kg (-1,57% rispetto alla settimana precedente). Fermi sui precedenti valori gli altri formaggi monitorati.

Ancora nessun segnale di movimento nemmeno per il settore delle materie grasse, fermo ormai da molte settimane.

 

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