Agricoltura, rischio accaparramento terreni nei Paesi in via di sviluppo.

Agricoltura, rischio accaparramento terreni nei Paesi in via di sviluppo.

Acquistati in 10 anni dalle multinazionali 230 milioni di ettari, sette volte la superficie dell’italia.

Le cooperative agricole: “Una Politica Agricola Comune non orientata a sostenere la produzione potrebbe costringere anche l’Europa ad acquistare commodities agricole fuori dai propri confini”.

Roma, 22 novembre 2011 – “Negli ultimi 10 anni sono stati acquistati in Africa, Asia e Sudamerica oltre 230 milioni di ettari, l’equivalente di quasi sette volte la superficie dell’Italia. Il previsto aumento della domanda mondiale di cibo e gli sconvolgimenti climatici in atto nel pianeta hanno favorito una vera e propria concentrazione nelle mani di pochi di terreni finalizzati a garantire produzione di cibo e di energia a costi contenuti”, lo denuncia il Coordinamento della Cooperazione agroalimentare composto da Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital.

Il land grabbing, il fenomeno dell’accaparramento dei terreni agricoli da parte di multinazionali e governi stranieri, Cina in testa, nei paesi in via di sviluppo – proseguono le organizzazioni cooperative – potrebbe ulteriormente incrementarsi se la nuova PAC non riuscisse a dare risposte concrete in termini di mercato. L’accaparramento dei terreni agricoli da parte delle multinazionali e di governi stranieri si contrasta anche creando strumenti validi di stabilità del reddito per gli agricoltori.”.

“La crisi finanziaria europea ed una politica comune non orientata a sostenere la produzione potrebbero provocare l’abbandono dei nostri terreni agricoli e costringere anche l’Europa a dover produrre o acquistare commodities agricole fuori dai propri confini, dove i costi sono minori.

Ecco perché la cooperazione agricola italiana ritiene fondamentale che la nuova politica agricola comune incentivi le aggregazioni di imprese, allo scopo di contenere i costi di produzione ed affrontare il mercato globale con la massa critica necessaria. Sarà poi necessario aggiungere anche adeguati strumenti di stabilizzazione del reddito come assicurazioni e fondi mutualistici”.

___________________________________________________ UFFICIO STAMPA FEDAGRI – CONFCOOPERATIVE Alina Fiordellisi

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