Parmigiano e Padano: prezzi all’origine ancora in  calo

Parmigiano e Padano: prezzi all’origine ancora in calo



La 50° di calendario è stata contraddistinta, come le precedenti, da un mercato stabile per il Grana Padano Dop, mentre per il Parmigiano Reggiano Dop è proseguita la fase regressiva delle quotazioni, iniziata a mostrarsi nelle ultime ottave appena trascorse.

In particolare, si palesano ulteriori contrazioni nei listini su Parma e Mantova dove tutte le varietà arretrano di 5 centesimi i propri corsi. Limitate alle produzioni 12 e 18 mesi le flessioni su Modena, mentre per la produzione di 24 mesi si mostra una situazione di stabilità.

Pur confermandosi ancora positivo il dato dell’export, restano comunque le preoccupazioni degli operatori per l’evoluzione economica generale, che potrebbe incidere ancor più pesantemente sull’andamento consumi interni, al momento non proprio brillanti. In riferimento al Parmigiano Reggiano Dop gli ultimi dati consortili aggiornati al mese di novembre 2011 rispetto a novembre 2010, indicano un aumento del numero di forme prodotte pari al 8,4%.

Il cumulato della produzione gennaio-novembre 2011 aggiorna la produzione a 2.953.840 forme, il 7,1% in più su base tendenziale.

Tra le province del comprensorio tutte registrano incrementi produttivi superiori al cinque per cento. Prosegue l’andamento al ribasso per lo zangolato sul centro di scambio di Modena che tocca quota 2,15 euro al chilo, adeguando il proprio valore alle altre piazze emiliane. Scambi confermati a 2,30 euro al chilo su quelle lombarde.

In merito agli altri prodotti caseari nessuna variazione degna di nota, si rilevano solo leggeri ritocchi in aumento per l’Asiago d’Allevo 3 mesi su Thiene scambiato a 5,55 euro al chilo.

FONTE ISMEA

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