Contante: promemoria sull’utilizzo del contante e dei libretti al portatore.

Contante: promemoria sull’utilizzo del contante e dei libretti al portatore.

 

DETRAZIONI 36% E 55% – Art. 4

È confermata l’introduzione nel TUIR, a decorrere dall’1.1.2012, del nuovo art. 16-bis con il quale è riconosciuta “a regime” la detrazione IRPEF del 36% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, con la sostanziale conferma dell’attuale assetto normativo.

Il nuovo art. 16-bis prevede infatti che la detrazione spetta:

o per una spesa massima complessiva di € 48.000, considerando anche le spese sostenute in anni precedenti in caso di lavori che proseguono per più annualità;

o per le sole unità immobiliari residenziali (di qualsiasi categoria catastale) e relative pertinenze, con la conseguenza che, in caso di uso promiscuo, la detrazione è ridotta del 50%;

o in 10 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di sostenimento delle spese;

Con riferimento alle opere finalizzate al conseguimento di risparmi energeticiè confermata la lett. h) del nuovo art. 16-bis in base alla quale le stesse, “con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia, … possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”.

È altresì confermato il comma 4 dell’art. 4 in esame in base al quale:

– la detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico di cui all’art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 è applicabile alle spese sostenute fino al 31.12.2012.

per le spese relative alle opere per il conseguimento di risparmio energetico a decorrere dall’1.1.2013 è applicabile la detrazione del 36%.

LIMITAZIONI USO DEL CONTANTE – Art. 12

È confermato che, a decorrere dal 6.12.2011, il limite all’uso del contante e dei titoli al portatore (pari a € 2.500 fino al 5.12.2011) è ulteriormente ridotto ed in particolare:

o il trasferimento di denaro contante, di libretti bancari o postali al portatore e di titoli al portatore è possibile soltanto per importi inferiori a € 1.000;

o gli assegni bancari e postali nonché i vaglia postali e cambiari di importo pari o superiore a € 1.000 devono riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;

o il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore dovranno essere estinti o “riportati” ad importi inferiori alla soglia di € 1.000.

In sede di conversione in legge:

o il termine entro il quale provvedere all’estinzione/riduzione dei libretti al portatore è stato fissato al 31.3.2012;

o è stata introdotta la previsione che non saranno applicate sanzioni per le violazioni, rispetto al nuovo limite di € 1.000, commesse nel periodo compreso tra il 6.12.2011 e il 31.1.2012;

Per le violazioni relative ai libretti al portatore con saldo inferiore a € 3.000, la sanzione è fissata in misura pari al saldo del libretto stesso.

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