Parmigiano Reggiano: Prezzi ancora in leggero calo.

 

Mercato sottotono per i formaggi a pasta dura, che nel corso di quest’ultima ottava hanno mostrato un andamento dei listini ancora in flessione. Relativamente al Parmigiano Reggiano sui centri di scambio emiliani, questa Dop, ha perso diversi centesimi, nello specifico a Parma i corsi cedono di 5 centesimi su entrambe le stagionature.

Ha rivisto al ribasso le quotazioni anche Mantova, dove le perdite più accentuate (10 centesimi al chilo) vengono registrate per la produzione 12 mesi .

Per il Grana Padano dopo molte settimane di mercato all’insegna di una certa stabilità, su quest’ultima piazza si rilevano flessioni di 5 centesimi su tutte le varietà.

Limitatamente alla produzione 9-12 mesi, si sono verificate perdite nei listini di 10 centesimi sul centro di scambio di Milano.

Gli scambi in generale vengono definiti ancora nella norma, con qualche segnale di rallentamento secondo l’opinione di alcuni operatori.

Sul fronte dell’export, sempre secondo voci di operatori, ma senza riscontri di dati ufficiali, si sarebbe registrato un andamento meno favorevole di quello registrato fino a novembre, almeno nella provincia modenese. Gli operatori ritengono che prevedibilmente si possano registrare ancora diminuzioni nelle quotazioni, almeno nel breve periodo. I dati di produzione provvisori (99,39% della base dati raccolti) divulgati dal Consorzio di Tutela del Grana Padano, indicano per il mese di dicembre 2011 un aumento produttivo del 10,7% rispetto al medesimo periodo del 2010. A consuntivo l’annata produttiva dell’intero

comprensorio si è conclusa con una produzione di circa 4.658.957 forme, il 7,2% in più rispetto a quella del 2010. Secondo la circolare diffusa dal Consorzio i dati definitivi, salvo piccole variazioni, si attesteranno sulle percentuali sopra citate. Nel corso del mese sono stati diramati anche i dati produttivi al 31.12.2011 del Consorzio per la Tutela del Gorgonzola indicanti, anche in questo caso, una crescita produttiva. I dati cumulati per l’intero anno 2011 indicano infatti una produzione pari a 4.194.458 numero di forme, facendo registrare su base tendenziale un aumento produttivo del 3,5%. Per ciò che concerne le materie grasse, dopo due settimane di stabilità è ripreso il calo delle quotazioni dello zangolato, sceso a Parma (ultima quotazione della settimana) a 1,90 euro al chilo.

L’andamento calmo è stato evidente in particolare a metà settimana, quando la piazza di Mantova ha dato il primo segnale di calo facendo arretrare i listini dello zangolato a 2,05 euro al chilo.

Conseguenti adeguamenti al ribasso riportate per tutte le altre categorie merceologiche di burro su tutti i centri di scambio. Nello specifico a Milano tutte le varietà di burro negli ultimi sette giorni hanno palesato flessioni congiunturali dal 3% fino ad un massimo del 4,3%.

 

FONTE ISMEA

 

 

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