Grana: mercati prevalentemente stazionari seppure la tendenza sia verso il ribasso.


L’ ottava di chiusura del mese di gennaio, per entrambi i formaggi duri a denominazione, mostra un andamento piuttosto calmo con quotazioni in calo.

Relativamente al Grana Padano sul centro di scambio di Cremona, questo formaggio, ha lasciato al mercato diversi centesimi per tutte la varietà, mentre sulla piazza di Mantova solo il 9- 12 mesi ha arretrato di 10 centesimi i propri corsi, mentre sono risultati invariati quelli delle produzioni più vecchie.

L’altra Dop, il Parmigiano Reggiano, ha mostrato nel corso di questi sette giorni un andamento flettente solamente a Modena; Milano, Parma e, a Reggio Emilia, si sono mantenute in linea con la precedente di rilevazione.

Per quest’ultimo comunque, i cali , sono stati costanti nel corso di tutto il mese e hanno riguardato generalmente tutte le produzioni.

Il quadro complessivo di questo primo mese dell’anno è nettamente diverso da quello che si presentava nel medesimo periodo dello scorso anno, quando entrambe le Dop ottenevano apprezzamenti consistenti, con prezzi medi all’origine che registravano per tutte le varietà aumenti tendenziali di un certo rilievo.

Il comparto caseario, come del resto tutto il settore agroalimentare, sta registrando difficoltà per gli aumenti dei costi di produzione e per la ormai acclarata diminuzione dei consumi.

Il settore dell’export resta ancora in fase positiva nella maggior parte delle zone di produzione.

Nel corso di questa settimana qualche disfunzione si è registrata sul piano delle consegne per la situazione dei trasporti e qualche riflesso si potrebbe verificare anche la prossima.

Mostrano qualche rallentamento anche gli scambi del comparto delle materie grasse, infatti nel corso dell’ultima ottava di rilevazione si è evidenziato il calo nelle quotazioni dello zangolato su tutte le principali piazze, dopo una certa stabilità mostrata nel corso della prima quindicina del mese.

Per tutto il settore gli scambi sono stati definiti calmi dalla maggior parte degli operatori, con previsioni non ancora positive per l’immediato. Come per i due grana, anche i burri palesano un trend molto differente rispetto a quello evidenziato nello stesso periodo di un anno fa, durante il quale si registrava una assoluta stabilità a livelli di prezzo più elevati di quelli attuali.

FONTE ISMEA

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