Editoriale: ci mancava solo il Blizzard a consacrare il gelo delle vendite

E’questione  di pochi minuti e poi faremo conoscenza anche del Blizzard. In cammino dalla Lapponia questo terribile vento, mischiato a neve, farà la sua comparsa in Italia dal Trivento per poi scendere attraverso Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania. Una sorta di “fissante” sui territori già colpiti dalle pesanti nevicate degli ultimi giorni.

Ma è gelo anche sui saldi! I dati Istat confermano le nostre personalissime percezioni, ovvero una sensibile diminuzione delle vendite al dettaglio e un consistente trasferimento di acquisti dalla Grande distribuzione verso il Discount alimentari che guadagnano l’1,5% e, addirittura, il 7,5% nella seconda settimana di gennaio.

I primi effetti delle manovre d’aggiustamento del 2011 cominciano a farsi sentire. Una preoccupazione perfettamente inquadrata dal presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, il quale sottolinea come l’impatto diretto sul borsellino familiare  sia di ben 1.859 euro (4,6% dl reddito) e che salirà a 2.750 nel 2014 attestandosi al 6,8% del reddito.

Da un lato la sostanziosa riduzione del potere d’acquisto e dall’altro il riposizionamento dei discount in aree tradizionalmente occupate dagli IPER e SUPER, i  discount diventano sempre più attraenti. Aperti a soddisfare anche l’area dei prodotti di “gratificazione” (prodotti salutstici, bio, e a magior contenuto di servizio) nelle più recenti aperture, nel discount,  viene offerto, infatti, anche il Banco del Fresco assistito.

Ma se l’alimentare ha registrato un segno negativo ancora sostenibile (-0,1%), per il non food è stato un tonfo pesante; i dati ISTAT sono impietosi registrando un -6,6% nel confronto vendite sui mesi di novembre 2011 e 2010.

Per non parlare del settore automobilistico che mediamente ha chiuso il 2011 con -10,88% ma con forti segnali di peggioramento. Dicembre 2011 chiudeva infatti a – 15,3%, e gennaio 2012, con un -16,93%, ha inteso confermare  la tendenza di un mercato dell’auto  di sola sostituzione.

Prepariamoci al peggio, coltivando la speranza di possedere veramente quelle doti  e creatività  riconosciute agli Italiani. Aiuti ne avremo ben pochi, dal Governo, per i prossimi mesi,  solo richieste e vessazioni.

di Lamberto Colla

Parma, 10 febbraio 2012

www.cibusonline.net cibus@nuovaeditoriale.net

Torna su