Parmigiano, continua la discesa. Il 12 mesi scende anche di 15 centesimi.


Per entrambi i formaggi duri a denominazione prosegue l’andamento flessivo delle quotazioni nelle varie piazze monitorate, con scostamenti differenti rispetto alle varie produzioni.

In questa ottava di rilevazione è il Parmigiano Reggiano 12 mesi ad accusare i ribassi più marcati, con cali di prezzo di 5 centesimi che hanno iniziato a manifestarsi già ad inizio settimana su Modena e Milano. A metà settimana sul centro di scambio di Mantova i listini arretrano fino a 10 centesimi , ma è su Parma che a fine settimana si verificano le maggiori perdite, con la nuova produzione 2011 che vede retrocedere i propri corsi di 15 centesimi portando la sua quotazione media a 9,80 euro al chilo.

Il Reggiano di 2 anni mantiene stabili i propri corsi su Reggio Emilia, Mantova e Milano, mentre cedono i listini sia a Modena che a Parma, rispettivamente di 5 e 10 centesimi al chilo.

Situazione in affanno anche per il Padano, con ridimensionamenti dei listini dai 3 ai 7 centesimi. al chilo sulla maggior parte dei centri scambio, che anche in questo caso coinvolgo maggiormente il prodotto più giovane.

Gli scambi, per entrambi i prodotti, sono ancora considerati nella norma dalla maggior parte degli operatori, ma la situazione complessiva denota una fase riflessiva.

Per ciò che concerne il mercato della materia prima, nel corso del mese di gennaio 2012, si registra un arretramento nelle quotazioni del latte di vacca spot; nello specifico si segnala il ribasso del prezzo medio all’origine sulla piazza di Verona quotato 41,20 euro/hl e di Lodi scambiato a 38,75 euro/hl che rispettivamente registrano il -2,6% e il -6,8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Nel corso della settimana le piazze emiliane, hanno dato corso all’adeguamento tecnico dello zangolato già iniziato su quelle lombarde la scorsa settimana, anche se l’importo a suo tempo deciso di 0,35 euro al chilo non è stato applicato da tutte nella stessa misura. Reggio Emilia infatti ha proceduto a tale “adeguamento tecnico” della quotazione recuperando 0,30 centesimi raggiungendo così una quotazione di 2,15 euro al chilo.

Infine, da segnalare il calo di 5 centesimi dello zangolato sulla piazza di Parma, scambiato a 2,15 euro al chilo.

Fonte ISMEA – 15 febbraio 2012

 

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