Editoriale: privilegi necessari


 

E’solo questione di status symbol. Un modo per distinguersi dai cittadini. La “corte”, la “casta” non può e non deve fare sacrifici aggiuntivi. Tanti ne ha già fatti che ormai non ce la fa più. Ricordiamoci bene che devono governare gli italiani, mica è cosa da poco!

Mentre la Grecia sta affondando e il Portogallo è lì vicino e l’Italia sotto tiro da mezzo mondo finanziario, capo dell’esecutivo compreso,  i politici sembrano immuni da qualsiasi minimo sacrificio. Maneggiano soldi con disinvoltura, il capitola Margherita/Lusi ecc… dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) riservarcene delle belle, sostengono “Monti” su tutti i fronti anche quelli “Insormontabili” durante i loro governi, non si vergognano di nulla e, questo è appunto il peggio. Non avere nemmeno il buon senso di autocritica, piuttosto si schierano dietro un “no comment” ma non commentano nulla che riguardi il privilegio del cortigiano. Come per dire, “Be mica l’ho voluto io! Mi avete eletto e guarda caso il privilegio c’era di già! Poi privilegio, non esageriamo, è una indennità, un leggero rimborso spese per tutta la ma truppa, una serie di necessari orpelli per lasciare il parlamantare libero di operare con distacco e equità”, pensa il pavoncello.

Sembrerebbe lo sport preferito quello di dare contro ai nostri politici ma, per la miseria, se la tirano veramente. L’ultima è davvero spregiudicata e di cattivissimo gusto.  Ne avevamo già parlato, ma la cosa mi rode. Possibile che, in un periodo di stretta per tutti, loro i privilegiati, non abbiano il pudore di lasciare sul tavolo qualcosa? No, anzi enfatizzano un taglio che invece lascia tutto come prima, e già, hanno tagliato solo “l’idea” di aumentare i loro compensi.

Sul sito di Panorama dell’ 8 febbraio è possibile (www.panorama.it) vedere il confronto tra le “buste” degli onorevoli “pre” e “post” tagli: indennità: identico a 5.245 euro, diaria: identico a 3.503 euro, rimborso spese: identico 1.845 euro.

Vogliamo forse far passare come taglio ai privilegi l’obbligo di dover documentare almeno il 50% del rimborso spese?

 No, comment!

di Lamberto Colla

Parma, 19 febbraio 2012

www.cibusonline.net cibus@nuovaeditoriale.net

Torna su