PARMIGIANO REGGIANO mercati: deboli segnali di ripresa


Roma, 27 Maggio 2012

Dopo l’andamento flessivo mostrato fino alla settimana scorsa, che ha riguardato in special modo il segmento dei due grana, questa si presenta come una settimana di assoluta riflessione per l’intero comparto. La ventunesima di calendario, infatti, evidenzia sostanzialmente il segno invariato nelle quotazioni sia per i due formaggi grana DOP che per lo zangolato e le materie grasse.

Solo la piazza di Modena, ad inizio settimana, ha adeguato al ribasso sia la quotazione dello zangolato che quelle di Parmigiano Reggiano 12 e 24 mesi di ulteriori 10 centesimi rispetto alla precedente ottava.

Gli eventi che hanno interessato la pianura Padana coinvolgendo il settore agricolo, che ha in questa zona uno dei suoi punti di forza, non consentono attualmente una valutazione precisa sull’andamento del comparto.

I caseifici ricedenti nel comprensorio produttivo del Parmigiano Reggiano Dop e del Grana Padano Dop hanno subito seri danni dagli eventi sismici sia per quanto riguarda i magazzini di stoccaggio, sia per la situazione creatasi negli allevamenti, in alcuni dei quali si sono riscontrate notevoli perdite.

Gli scambi nel corso della settimana sono stati molto ridotti e gli operatori restano, per ora, in attesa dell’evolversi della situazione.

Tornando alle note di mercato, sulla piazza di Thiene permangono i segnali negativi già palesati nella precedente rilevazione, con ulteriori aggiustamenti al ribasso per l’Asiago Pressato e l’Asiago d’Allevo 3 mesi con perdite nei listini pari 5 centesimi al chilo.

FONTE ISMEA

 

 

www.cibusonline.net cibus@nuovaeditoriale.net

Torna su