Editoriale: Evviva, la crisi sta finendo… insieme ai soldi.

 

Parma, 31 agosto 2012

L’estate sta finendo e, forse, anche la crisi. Almeno questo è il ritornello ferragostano di “SuperMario”. A sentir Lui, il Governo ha fatto tutto quello che era possibile, adesso tocca alle imprese fare la loro parte, investendo, esportando ecc.. 

Bella forza! Il Governo, oltre ad avere aumentato le tasse, stretto i cordoni della borsa alle fasce più deboli, lanciato anatemi invocando l’ausetity e la sobietà dei costumi, non ha fatto. Ed ora passa la palla alle imprese, quelle serie con alto tasso di masochistico patriottismo, perchè facciano rifiorire l’economia in piena crisi di consumi e di emotività positiva.

Complimenti, è facile, comodo e  soprattutto “schifosamente demagogico”, soprattutto per un Governo Tecnico che, a sua volta, ha assoldato Supertecnici che, a cascata,  ancora non hanno fatto nulla se non, anch’essi, riempirsi la bocca di proposte populistiche, vedi il costo delle siringhe nei vari ospedali o l’introduzione della tassa sul lusso. Ma, ancora, nulla è stato fatto, “demagogicamente” parlando, per ridurre i benefit dei parlamentari e più in generale dei costi della politica, per operare una reale e sana privatizzazione o per colpire, in silenzio ma efficacemente, i veri evasori, invece di lanciare la “Guardia di Finanza” con telecamera al seguito a fare ridicoli blitz a Cortina, Roma, Milano, e altri bei posti di villeggiatura. Una pubblicità deleteria utile solo a “spaventare” e allontanare iconsumatori, italiani e stranieri, dalle nostre “perle” turistiche.

Insomma, a mio giudizio, stiamo più vivendo un clima di “Laica Inquisizione” piuttosto che di un “sano progetto” di riammodernamento dello Stato e di un efficace piano di riduzione delle spese appoggiato da un indispensabile programma di sviluppo d’impresa.

E la politica cosa sta a fare? S’insultano, via social media, lo spazzolatore di bambole Bersani, il neo “Guru” Grillo e il “fan di sè stesso” Di Pietro, le nuove coalizioni si sciolgono appena sancite pubblicamente (PD, SEL, Di Pietro) mentre il nuovo che avanza è capeggiato da Emilio Fede che, all’insaputa da Berlusconi, ha deciso di fondare il movimento “Vogliamo Vivere” e, dulcis in fundo, la Minetti che si mette con Corona, ma poi finisce subito la relazione e, forse, non si dimetterà da consigliere regionale (e a mio parere fa bene) della Regione Lombardia.

Questa è l’Italia che gli italiani non meritano!

di Lamberto Colla

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