CEREALI Tenero.:+ 0,1% 269,02 €/T. Duro :-0,2% 277,78 €/ton. Mais: +0,3% 246,40 €/ton

Frumenti

Poche variazioni sostanziali. 

Ultima settimana di ottobre senza variazioni sostanziali per il mercato dei due frumenti nazionali, il tenero ed il duro.
Scendendo nel dettaglio, infatti, nonostante alcuni scostamenti evidenziati in alcuni centri di scambio monitorati, il mercato ha complessivamente mostrato un andamento poco dinamico con un prezzo medio che, per il frumento tenero, ha registrato una lieve progressione (+0,1%), portandosi a 269,02 €/t mentre, per il duro, ha messo in luce una leggera flessione (-0,2%), scendendo a 277,78 €/t.
Sul fronte dell’ingrosso invece, totale stabilità per le farine di tenero, ferme a 481,25 €/t e, in linea con l’origine, contrazione dello 0,4% per le semole di duro, scese a 412,33 €/t.
Sul fronte dei mercati esteri, al Chicago Board of Trade, il frumento ha mostrato alti e bassi durante l’intera settimana, chiudendo al ribasso rispetto al venerdì precedente.
E’ da sottolineare, inoltre, la pubblicazione delle nuove stime sul Grain Market Report da parte dell’International Grains Council, al 25/10, con i seguenti aggiornamenti: produzione 2012/13  del frumento rivista al ribasso, 655 mln/t contro i 657 di settembre; consumi stabili a 679 mln/t e stock in flessione, 172 mln/t rispetto ai 175 della pubblicazione di settembre.
Infine, sul fronte delle semine, è da porre in evidenza come mentre in Francia procedano al momento speditamente (dopo una fase di stasi), in Inghilterra si prospettano invece difficoltose per via dell’andamento meteorologico..

(Fonte Ismea)

 

Mais

Chiusura in rialzo 

Ultima settimana di ottobre caratterizzata da una chiusura al rialzo per il granturco Ibrido Nazionale.
In particolare, per via di una offerta mantenutasi limitata (a causa della bassa disponibilità di merce di qualità) e a fronte di una domanda interessata all’acquisto, in alcuni centri di scambio si è assistito ad un incremento dei prezzi.
Nel dettaglio, il prezzo medio nazionale si è portato a 246,40 €/t, +0,3% sui sette giorni precedenti.
Totale stabilità, invece, per orzo ed avena nazionali.
Sul fronte estero, al Chicago Board of Trade, il mais ha evidenziato pochi scostamenti durante la settimana, finendo poi per chiudere le contrattazioni al ribasso rispetto al venerdì precedente.
E’ da sottolineare, infine, la pubblicazione delle ultime stime da parte dell’International Grains Council, al 25/10, con i seguenti aggiornamenti: produzione mondiale 2012/13 a 830 mln/t, -3 mln/t rispetto agli 833 di settembre; consumi in calo a 848 mln/t (849 a settembre) e stock al ribasso a 117 mln/t contro i 118 di settembre.246,40

(Fonte Ismea)

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