Formaggi Stabilità nelle quotazioni

 

Nel corso dell’ultima settimana di ottobre, la situazione per  il comparto caseario non ha mostrato eclatanti novità sul fronte delle quotazioni. Le uniche movimentazioni da segnalare sono sostanzialmente due. La prima arriva dal mercato lombardo di Milano, dove la crema di latte ha incrementato, rispetto alla precedente ottava, ulteriori 6 centesimi portandosi a 1,80 euro al chilo. La seconda riguarda la materia prima, con i listini del latte spot a Verona che raggiungono i 42,25 al quintale recuperando ulteriori 50 centesimi rispetto ai precedenti corsi.

Durante i sette giorni di rilevazione i listini dei due formaggi grana a denominazione hanno mostrato una congiuntura stabile. Benché i prezzi medi all’origine delle varie stagionature monitorate non siano variate,  è certamente notevole il divario su base tendenziale con il 2011.
Gli unici aggiustamenti al rialzo si sono riscontrati solo nelle scorse ottave per le rilevazioni del Parmigiano Reggiano produzione 2011, mentre l’andamento del Grano Padano è rimasto assolutamente stabile. Restano ancora positivi i dati sull’export di entrambi, ma risulterebbe ancora immutata la situazione dei consumi interni con alcune indicazioni di cali registrati, oltre che nella piccola distruzione, anche dalla GDO.
Anche il mercato del burro, alla stessa stregua, non evidenzia scostamenti rispetto alla precedente ottava; i listini delle varie tipologie, infatti, rimangono ancorati sui medesimi valori. Nello specifico, lo zangolato ha mantenutoinalterati i corsi di inizio mese, quotando nella quarantreesima  di calendario 1,70 euro al chilo sulle principali piazze di produzione.. (fonte Ismea)

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