Governo meglio dei partiti. Che vanto!

Parlando al World Economic Forum, il premier Monti ha dichiarato che la percezione della gente di questo governo ‘maledetto’ non è positivo, ma che il governo è più voluto che i vari partiti politici.

C’è senz’altro di che vantarsi! 

Nel frattempo, gli elettori siciliani hanno  dato un altro forte segnale alla classe politica , la quale, in tutta risposta ha ancora una volta negato l’evidenza e, tutti nessuno escluso, ha vantato una vittoria. Per Bersani, ad esempio,  è stato un risultato storico. Certo ha vinto ma dimezzato i voti e, paradosso unico,  aveva una lista in comunione con l’ UDC.  Il leader Pd ha avuto anche il tempo di rispondere stizzito al premier proprio sulla questione del consenso con la frase “Meglio io di altri”.  E’ emblematico, questa ennesima lezione di elettori ed ex elettori non è servita a niente.  Tutto questo non fa altro che alimentare la sfiducia verso le “istituzioni” e la “vera e sacrosanta” Politica, regalando invece consenso al partito dei rottamatori, “grillini” in testa.

Ribassisti e “pugili suonati”

Sembra quindi che i nostri attuali  rappresentanti politici vivano una un’epoca diversa da quella dei comuni cittadini. Non più a inseguire gli “alti ideali” della politica ma solo a esaltare, attraverso comportamenti tanto infantili quanto disgustosi le “minori botte” ricevute rispetto all’avversario politico, proprio come fossero dei “pugili suonati”.

Choosy, è querela
Il ministro Fornero c’ha messo del suo, ancora una volta, per alimentare il consenso del governo con l’ennesimo “rimprovero” ai giovani troppo “choosy” ovvero schizzinosi nei confronti del lavoro. Ma questa volta, il padre di un giovane morto suicida, si è ritenuto offeso ed ha esposto querela.

Un risultato coerente alla  espressione,  intrisa di superbia e condita di quella “snob” saccenza british, che il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha destinato a quel  33% di ragazzi senza lavoro e comunque disposti a qualsiasi lavoro, occasionale o precario che sia. Quel popolo di giovani e non più giovani le cui dignità sono state offese e, ciononostante, “non piangono”.

Conclusioni

E’ ora che la piantiate di darci lezioncine  e bacchettate da “bacchettoni.  Basta con le lacrime da coccodrillo e sopratutto è ora che la finiate di “prenderci in giro”.

Lamberto Colla

 

 

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