Lattiero Caseario: Mercato internazionale: l’analisi del trimestre

 

– La produzione –

Dopo gli incrementi realizzati in apertura d’anno, nei mesi successivi i ritmi di crescita della produzione mondiale di latte sono rallentati. La battuta d’arresto ha riguardato gli Stati Uniti e l’Argentina, a causa della siccità che ha fortemente compromesso la disponibilità di foraggi; diversamente in Oceania la nuova campagna di commercializzazione ha avuto un avvio molto positivo grazie alle buone condizioni climatiche. Nel complesso, secondo le stime USDA, la produzione mondiale di latte dovrebbe aumentare di circa il 2% anche nel 2012.
Per quanto riguarda l’Unione Europea, nei primi sette mesi del 2012, le consegne di latte ai caseifici sono aumentate dell’1,5% rispetto ad un anno fa, interessando in misura estremamente differenziata i principali paesi produttori. Dopo un inizio di campagna piuttosto dinamico, gli allevatori comunitari si sono scontrati, da un lato, con l’aumento dei costi di alimentazione del bestiame e, dall’altro, con la flessione dei prezzi del latte crudo alla stalla. La combinazione di questi due fattori ha inciso soprattutto sulla produzione di latte in Germania (-0,1% rispetto ai primi sette mesi del 2011), Irlanda (-1,3%), e, seppure, in misura minore nel Regno Unito (+0,8%), Paesi Bassi (+0,9%) e Francia (+1,8%); diversamente le consegne sono risultate ancora in forte crescita in Polonia (+8,8%), Repubblica Ceca (+6,3%) e Danimarca (+4,1%). Sul fronte della trasformazione industriale, nei primi sette mesi del 2012 sono aumentate le produzioni di latte scremato in polvere, visto il buon andamento delle esportazioni comunitarie verso i Paesi Terzi, e di burro, con un progressivo accrescimento degli stock di magazzino. Ancora in flessione la produzione di latte intero in polvere, il cui mercato è estremamente influenzato dall’incontrastata leadership della Nuova Zelanda, e segno negativo anche per l’offerta di formaggi, a causa del debole andamento dei consumi interni.

– I prezzi internazionali –

L’impennata dei prezzi dei cereali, verificatasi durante l’estate, ha trascinato al rialzo anche il mercato dei prodotti lattiero caseari. Nel terzo trimestre i prezzi europei, inoltre, hanno beneficiato del lieve svalutazione della moneta unica, evidenziando un migliore equilibrio nel mercato mondiale anche grazie al calo stagionale della produzione di latte nell’UE. In particolare, nel periodo luglio-settembre i prezzi del burro hanno recuperato sia sul mercato francese (+8,2% rispetto al secondo trimestre del 2012) sia su quello tedesco (+12,2%), superando nuovamente la soglia dei 3 euro/kg. Ripresa sostenuta anche per il latte scremato in polvere che, con una quotazione media di 2,36 euro/kg per il prodotto ad uso zootecnico, ha evidenziato una variazione positiva del 26% rispetto al trimestre precedente e ha ritrovato gli ottimi livelli di inizio 2011 (+15,6% su base tendenziale).
I prezzi dei formaggi stagionati, come l’Emmental, che avevano meglio resistito alla tendenza al ribasso dei mesi scorsi si sono stabilizzati durante l’estate (4,96 euro/kg in Germania), mentre per i formaggi prevalentemente destinati all’export, come l’Edamer (2,79 euro/kg), è proseguita la tendenza la ribasso sia nel confronto con lo scorso anno (-15,5%) che con il trimestre precedente (-4,9%). (Ismea)

Fonte Ismea


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