Investire in Export e in Network

Nell’attesa che il nostro Governo riesca a dipanare i suoi dubbi e finalmente a licenziare quell’aborto di  legge di “instabilità” ho pensato di fermarmi a riflettere su questioni più terra terra. Il dato che mi è capitato di intercettare e che mi ha fatto pensare è il gap tra noi e la Germania riguardo le esportazioni agroalimentari. 

Mai e poi mai avrei immaginato che il nostro “ben di dio” di DOP, IGP,  DOC ecc…  trovi la porta dell’export per il 19% mentre la “monolitica e concreta” nazione leader in efficienza e robustezza riesca a esportare ben il 27,5% della sua produzione agroalimentare.

  • Il Calo dei consumi interni –

Come abbiamo più volte riportato, la crisi si fa sempre più pesante e la quota di calo dei consumi peggiora costantemente. Con il report di settembre, l’ISTAT, mostra come a luglio il commercio al dettaglio sia calato di un 3,2% rispetto al 2011 con un dato negativo sia per la GDO (-2,3%) sia per il dettaglio (-3,8%). Ma , sorpresa, per la prima volta ha realizzato il segno meno anche il canale Discount.

 Nel complesso, quindi,  i consumi alimentari, per la prima volta, scendono a -0,3% che, stando a analisi di Federdistribuzione, epurato il tutto dall’inflazione corrisponde a una diminuzione delle quantità vendute del 11,6%.

– Creatività e tanta collaborazione –
Non ci resterebbe che piangere a leggere i dati ISTAT. Ma per fortuna siamo italiani e ci vantiamo di una dose di creatività elevata e, singolarmente e sottolineo singolarmente, siamo capaci di reagire a qualsiasi tipo di difficoltà, ad inventare nuovi modelli vita, a creare nuove tendenze e soprattutto “valore”. Una creatività spesso presa in prestito  da imprese straniere, di Paesi in via di sviluppo per colmare, il più rapidamente possibile, il gap con l’occidente ossia quello che era il modello sociale ed economico di riferimento.

– Colmare il Gap significa… 10 miliardi- 

Ecco quindi che occorre, in questo momento di forte difficoltà, riunire le forze di tutti, mettere in comunione le “singole creatività” ed energie, costruire una rete “network” di imprese e aggredire l’estero come unico sbocco alle nostre merci agroalimentari. Colmare il gap con la Germania significherebbe, per l’agroalimentare, realizzare maggiori ricavi pari 10 miliardi di euro. Solo così saremo in grado di traghettarci oltre la crisi.

Lamberto Colla

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