NESSUNA VARIAZIONE DI RILIEVO PER I FORMAGGI DURI

 La quarantacinquesima di calendario è contraddistinta dal segno invariato per i formaggi duri nazionali.
I prezzi medi all’origine, dunque, non hanno mostrato alcuna variazione rispetto a sette giorni fa mentre su base tendenziale sono rimaste evidenti, in particolare per il Parmigiano Reggiano Dop, le differenze con il 2011. Gli operatori comunque dichiarano gli scambi per lo più nella norma.
In buona evidenza il mercato delle materie grasse, che sulla scia di quanto verificatosi nelle precedenti ottave mostra nel corso della settimana rilevata una buona vivacità negli scambi. Tutte le piazze, infatti, hanno ritoccato verso l’alto i listini delle varie tipologie di burro, con incrementi pari ai 5 centesimi al chilo. Buona anche la performance della crema di latte che, sul centro di scambio di Milano, si porta a 1,90 euro al chilo.
Per concludere il quadro generale del comparto, è importante segnalare come anche altri formaggi mostrino l’influsso positivo delle dinamiche in atto.
Su Thiene in recupero i listini dell’Asiago D’Allevo varietà fresco,+2% rispetto alle precedenti quotazioni mentre per l’Asiago Pressato i prezzi ricalcano i precedenti valori.
Anche su Cuneo listini in salita per le Dop Raschera e Toma, entrambe con un aumento di 5 centesimi al chilo rispetto alla precedente ottava di rilevazione.

Fonte ISMEA

Torna su