Un anno di “Supermario”

Il 13 novembre 2011, Silvio Berlusconi, ormai sotto assedio in Italia come all’estero, rassegnava le proprie dimissioni al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, lasciando il posto, di fatto, a Mario Monti (nominato Senatore a vita solo 5 giorni prima) e al suo enturage di “professorini”. Da “sinistra” suonarono le trombe della vittoria e da una parte della destra si levò una speranza di reale cambiamento seppur consci dei sacrifici a cui tutti sarebbero andati incontro. L’ipotesi di un’inasprimento delle tasse era chiaro a tutti ma tutti pronti al sacrificio pur di vedere finalmente varata  una politica di riduzione delle spese e una politica di rilancio economico.

  • il tagliatore di SPREAD –

Ormai ossessionati dallo “Spread”  e dalla minaccia greca, anche i più distratti sul fronte politico, hanno acclamato l’arrivo dei al governo dei “bocconiani” capaci almeno di curarci da questo virus  sconosciuto: lo “Spread”. Era 570 dopo avere superato persino quota 600. Le agenzie di rating (chi sono costoro?) giorno dopo giorno declassavano i BTP, le nostre banche e tutto quello che gli capitava a tiro di italica provenienza. Sin le nonnine ai ricoveri erano ormai terrorizzate. E sì che nella loro vita ne hanno viste di cotte e di crude, guerra e fame comprese.

– Equità –
E poi il tema dell’equità. Finalmente l’uomo giusto per riportare equità al Paese, sempre più orientato verso le due classi sociali estreme, i veramente facoltosi e poveri sempre più poveri e numerosi e una “Casta” poco avvezza a sacrifici.  Finalmente Monti sistemerà queste ingiustizie e finalmente tutti remeranno nello stesso verso o almeno questo era l’infantile pensiero dei più.

– Diamo i numeri – 

Oggi, un anno dopo, a dispetto delle enunciazioni di essere finalmente fuori dalla crisi, di avere salvato l’Italia dall’affondamento e di avere già riportato i primi benefici sulle classi “tartassate” possiamo, invece e senza essere smentiti, registrare:

  • agli ammalati gravi sono stati tolti i sussidi e gli aiuti;
  • la “casta” sta continuando a fare i cavoli suoi;
  • le tasse sono aumentate a dismisura per coloro che già le pagavano e, roba di ieri (20 novembre) il “redditest”, l’ultima invenzione dell’agenzia delle entrate perseguiterà i “SOLITI NOTI”.

Ed ora provate a dare i voti ai professori sulla base dei loro risultati:

  1. SPREAD da 570 a 360
  2. PIL da +0,7% a -2,5%
  3. DISOCCUPAZIONE: da 9,8 a 10,8%
  4. DEBITO PUBBLICO : da 119 a 123%
  5. RIFORME: Zero
  6. TAGLI ALLA POLITICA: Zero

21/11/2012  Lamberto Colla

 

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