DONNE, TALENTO E DISCREZIONE

Il record di 127 donne uccise del 2005 non è stato raggiunto m,  con quota 118, il 2012 si attesta al terzo posto di questa macabra classifica femminicida. 885 le donne massacrate dagli uomini dal 2005 ad oggi, spesso a loro molto vicine e tra le mura domestiche, proprio quelle che dovrebbero maggiormente garantire sicurezza e serenità.

Pensavo che tutti gli uomini fossero stati educati dalle madri al rispetti di tutti e sopratutto delle donne, le quali, non si dovrebbero sfiorare nemmeno con un fiore.

Per tutte queste donne innocenti, anonime ai più, ma altrettanto importanti per la società, voglio onorare la loro vita commemorando due illustri rappresentanti dell’universo femminile che, a breve distanza l’una dall’altra, ci hanno lasciato. Due donne, così diverse ma così uguali e molto simili a tante altre molto meno note. Rita Levi di Montalcino e Mariangela Melato il talento scientifico contrapposto al talento artistico. Entrambe avevano nella vivacità dello sguardo e nel sorriso una forza esplosiva e un generatore di serenità. Era impossibile non rimanere affascinati dalla loro femminilità.

  • Due simboli di intelligenza e indipendenza –

Per entrambe l’indipendenza era un fattore da difendere con determinazione e coerenza. Una indipendenza di pensiero ma un grande e solido attaccamento alla vita sociale. Impossibile per entrambe classificarle in qualche stereotipo.

– La consapevolezza del talento – 

 Un’intelligenza sottile che consentiva di parlare del loro lavoro e del loro talento senza mai cadere nella presunzione. Anzi, riuscivano ad animare chiunque, uomini e donne, a perseguire i propri desideri e  inclinazioni artistiche o scientifiche che siano.

Due donne, femmine, intelligenti e “belle” che hanno onorato non solo il mondo femminile ma la nostra società e la nostra nazione. Due esempi illustri rappresentanti di un universo di persone, donne e uomini che ancora sono guidati da etica e buon senso. Donne e uomini che attraverso le loro azioni “anonime” contribuiscono al progresso sociale senza nulla pretendere se non il rispetto.

E’ per queste persone e per queste donne, in particolare, che è indispensabile riportare legalità e soprattutto la certezza della pena per chi offende la società civile in un modo così efferato quale è il reato di  femminicidio.

 Lamberto Colla

Torna su