Confcooperative: IL GARDINI PENSIERO

di Confcooperative  31/1/2013

Ruolo della cooperazione nella crisi: le cooperative hanno sacrificato gli utili, ma continuato a fare occupazione.

Le cooperative, per quello che hanno potuto, sono state antidoto alla crisi (+8% di occupazione negli anni 2007 – 2011 e +2,8% nel 2012).

L’Alleanza delle Cooperative Italiane non è un’operazione di facciata, ma un progetto importante che porteremo avanti.

Accesso al credito e ritardati pagamenti: le imprese e le cooperative vantano un credito di 20 miliardi con la PA. Le sole cooperative sociali, più fragili patrimonialmente vantano crediti per 6 miliardi. È una situazione drammaticamente insostenibile visto che le imprese si indebitano per pagare gli stipendi e le condizioni di accesso al credito sono sempre più onerose. Drammatiche al Sud dove c’è uno scarto di 2 – 3 punti rispetto al Nord.

Le Banche di Credito Cooperativo meritano u discorso a parte . Le BCC sono le banche del territorio. Quelle che hanno portato avanti l’economia locale delle famiglie e delle imprese. Quelle che non si sono tirate indietro quando gli altri hanno tirato i remi in barca. Meritano un riconoscimento per aver esercitato in modo autentico il loro ruolo sul territorio, dove hanno aumentato la raccolta, ma soprattutto gli impieghi durante tutti gli anni di crisi, dl 2007 a oggi.

Utilities: Le cooperative in alcune regioni quali Toscana, Emilia Romagna, Molise, Trentino, già svolgono un ruolo da protagonista nelle utilities. Possono sviluppare ulteriormente queste capacità facendo dei cittadini i protagonisti delle utilities di maggiore interesse. Sono scettico nei confronti delle società quotate in borsa.

Agenda ideale che Confcooperative chiede al governo per i primi 100 giorni: 1) non aumentare IVA, perchè dobbiamo rilanciare i consumi e lasciare più soldi nelle tasche dei lavoratori; 2) rilanciare l’export con i crediti d’imposta, perchè l’export è una vera autentica misura anticrisi per le imprese e le cooperative; 3) incentivare il credito e rafforzare il sistema dei Confidi; 4) il sogno è riscrivere il Welfare del Paese ed esplodere le migliori energie della cooperazione sociale, del no profit, del volontariato.

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