Scambi di Parmigiano nella norma, così come pure per il Grana Padano.

 

 

di ismea

12 febbraio 2013

Nel corso della sesta di calendario si è sostanzialmente adeguata la declaratoria del Parmigiano Reggiano Dop sulle principali piazze di produzione. A Modena i prezzi delle varie produzioni sono stati ridefiniti avvicinando le quotazioni ai valori delle altre piazze anche se per la produzione 12 mesi il valore massimo registrato sulla suddetta piazza risulta di fatto più alto di quelli attestati dalle altre Borse merci.
Tuttavia l’andamento delle contrattazioni del Parmigiano Reggiano risulta calmo, anche se gli scambi sono considerati per la maggior parte degli operatori ancora nella norma.
Scendendo nel dettaglio delle piazze, a Mantova si è mostrata un’erosione dei corsi pari 5 centesimi per tutte le produzioni, mentre a Parma i listini delle produzioni 24 e 18 mesi sono calati di ben 10 centesimi e mentre per la varietà 12 mesi il calo ha interessato solo il valore minimo.
Anche per il Grana Padano sulle principali piazze lombarde l’andamento è risultato calmo, evidenziando nel corso della settimana flessioni congiunturali per tutte le produzioni.
Per ciò che concerne gli altri formaggi le quotazioni di questa settimana non mostrano particolari scostamenti rispetto alla precedente ottava di rilevazione, ad eccezione dell’Asiago pressato che incrementa i propri corsi dell’1,8% sul centro di scambio di Thiene.
Anche sul fronte delle materie grasse la settimana in analisi non ha evidenziato, rispetto alla precedenti contrattazioni variazioni di rilievo, con prezzi sostanzialmente invariati sulle principali piazze di quotazione.
Gli ultimi aggiornamenti del Consorzio di Tutela del Gorgonzola indicano, per il mese di gennaio 2013 una produzione pari a 352.132 numero di forme, in diminuzione del 6,76% rispetto al numero di forme prodotte al medesimo periodo dell’anno precedente.

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