Grana, quotazioni confermate su quasi tutte le piazze. Latte spot tra 45,36 e 46,40 €/ettolitro.

Grana, quotazioni confermate su quasi tutte le piazze. Latte spot tra 45,36 e 46,40 €/ettolitro.

di Virgilio 25 giugno 2013 –

Ancora una settimana da protagonista per il latte spot sulla piazza di Verona. Con un ulteriore salto in avanti di 2,30% il latte nazionale spot ha quotato tra 45,30 e 46,40 € ettolitro confermando un trend in ascesa che si protrae da inizio maggio con la sola eccezione della prima settimana di giugno. Balzo in avanti del 3,33% per lo zangolato sulla piazza di milano arrivando a quotare 3,10€/kg.

Per quanto riguarda le rilevazioni del comparto effettuate Ismea e relative alla penultima settimana di giugno riflettono un mercato ancora in leggera flessione riguardo le quotazioni dei due formaggi grana a denominazione.

Relativamente al Parmigiano Reggiano Dop, nell’ ultima ottava appena trascorsa, la situazione sembra più stabile con quotazioni invariate su tutti i maggiori centri di scambio e per tutte le stagionature, ad eccezione di Modena e Milano dove si evidenzia un cedimento nei listini per entrambe le varietà monitorate. Le quotazioni nominali a Modena relative alla produzione 12 mesi si attestano sui 8,40-9,15 euro al chilo, mentre riguardo alla 24 mesi sui 10,00-10,60 euro al chilo, registrando una variazione congiunturale negativa rispettivamente del 1,4% e del 1,2%. A Milano lo stagionato 2 anni, perde 10 centesimi sia nel valore minimo che massimo attestandosi a 10,55-11,40 euro al chilo, mentre la varietà più giovane riesce a limitare le perdite a 5 centesimi al chilo.

Per quanto riguarda il Grana Padano Dop conferma le quotazioni della precedente ottava di rilevazione solo la piazza di Mantova, mentre su Cremona tutte le varietà lasciano al mercato 10 centesimi (sia nella quotazione minima che massima). Di minor entità le riduzioni mostrate a Milano, 5 centesimi al chilo è infatti la diminuzione evidenziata per tutte le stagionature. Gli scambi da parte degli operatori vengono definiti per lo più nella norma in un contesto generale di mercato calmo. Gli indicatori dell’export restano sui valori delle scorse settimane, ma si acuisce la preoccupazione sul fronte dei consumi interni con il conseguente aumento delle scorte in magazzino per i prodotti più stagionati.

Tutti gli altri formaggi presentano un quadro invariato di quotazioni; alla stessa stregua il mercato delle materie grasse. Unica eccezione in un clima di estrema stabilità, dettato anche dall’inizio del periodo estivo, è l’ascesa dei prodotti della piana cuneese, Raschera, Toma ed entrambe le varietà di Bra incrementano le quotazioni di qualche centesimo. In crescita anche i prezzi della crema di latte che vive un momento di aumento di richieste, recuperando ulteriori 4 centesimi la chilo rispetto ai valori della scorsa settimana.

 

(fonte Ismea – Clal)