Il Volantino si fa digitale

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di Virgilio 24 agosto 2013 – –

Una volta era il volantino a riempire le cassette postali, oggi è invece il volantino elettronico a intasare la casella elettronica.

Una evoluzione naturale, molto più ecologica, che ha affinato le armi con la georeferenziazione.

Potrebbe apparire superato e invece il “volantinaggio” rimane il punto di riferimento pubblicitario dei rivenditori anche nella  sua transizione al digitale.

Un settore quello della comunicazione pubblicitaria  a mezzo volantinaggio che, stando a quanto pubblicato da MarkUP, muove oltre 1 miliardo di euro di soli costi di stampa e distribuzione già solo con riferimento alle due categorie principe di retailer (Gdo e Elettrodomestici – Eldom), che coprono il territorio con oltre 12 miliardi di copie ogni anno. Inoltre viene regolarmente utilizzato da oltre la metà delle famiglie italiane (11,9 milioni, fonte Nielsen 2012). L’investimento dei retailer sul volantino vale più del doppio della pubblicità radio in Italia (€ 430 milioni nel 2012), più della stampa periodica (€ 738 milioni nel 2012), più o meno come tutto l’internet advertising (€ 995 milioni nel 2012) e quasi come la pubblicità su stampa quotidiana (€ 1,2 miliardi nel 2012). (Fonte: Proiezione annuale su dati semestrali 2012 Nielsen).

Numeri impressionanti che confermano quanto la propensione all’acquisto dei consumatori sia ancora fortemente legata alla territorialità o ancor meglio, alla prossimità.

Se il mezzo non fosse efficace avrebbe perduto appeal e conseguentemente mercato scomparendo completamente soprattutto in tempi di recessione economica quale è quella che il sistema occidentale sta attraversando.

Nemmeno l’avvento e la diffusione dell’e.commerce ha scalfito l’acquisto di prossimità e il volantinaggio. Anzi, al contrario sembra essersi rafforzato.

Volantino digitale e georeferenzazione_gde_cibus

Un nuovo stile comportamentale è nato proprio a seguito della diffusione di internet e soprattutto degli smartphone: nasce il  cosiddetto ROBO (Research Online Buy Offline), ovvero cercare su internet, confrontare qualità e prezzi e infine comperare al punto vendita. Le stime del ROBO indicano un giro d’affari doppio dell’e.commerce. Ecco quindi la nascita e diffusione degli aggregatori digitali, quei  particolari applicativi, in grado di proporre i volantini elettronici, con le loro offerte ovviamente, più vicini e prossimi alla posizione rilasciata dal “telefonino” consentendo però di accedere rapidamente alla mappa con i negozi più vicini, gli orari di apertura, i contatti da chiamare.

Il fenomeno diffuso da diversi anni in nord europa è approdato in Italia circa tre anni fa raccogliendo, a fine 2012, ben due milioni di utenti al mese. La Germania, partita alcuni anni prima, ha già superato i 4 milioni di utenze mensili.

In conclusione l’efficacia del volantino, al di là della modernità di un media che combina da sempre copertura territoriale e geolocalizzazione,  affonda le radici nella risposta a un bisogno del consumatore: abbinare la convenienza a un’esperienza di ricerca, per certi versi anche ludica, del prodotto

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