Vie d’acqua. Un altro passo verso la navigabilità del PO.

 

 

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NAVIGABILITA’ DEL PO: PRESENTATA A CREMONA LA PROPOSTA PROGETTUALE AIPO CO-FINANZIATA DALL’UE

 

Cremona, 20 settembre 2013  –

E’ stata presentata , lo scorso 20 settembre, a Cremona la proposta progettuale di AIPo finalizzata a elaborare le soluzioni per rendere navigabile il Po 365 giorni all’anno.

L’Unione Europea ha infatti approvato la richiesta presentata dall’Aipo di finanziamento di studi ed attività in merito alla navigabilità del Po da Cremona al Mare Adriatico (“365 Po River System – Preliminary Project to improve navigation from Cremona Port to the Adriatic Sea”) per un budget complessivo di 2 milioni di euro, cofinanziandolo al 50 per cento. I rimanenti fondi sono stati stanziati da Regione Lombardia (400.000 euro), Emilia-Romagna (500.000 euro) e Veneto/AIPo (100.000 euro).

 

Alla presentazione è intervenuta l’Assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della regione Lombardia, Viviana Beccalossi, Componente per regione Lombardia del Comitato di indirizzo di AIPo.

Ha presieduto l’incontro il direttore dell’Agenzia, Luigi Fortunato, mentre la parte tecnica è stata illustrata dagli ingegneri di AIPo Luigi Mille e Marcello Moretti. Ha portato un saluto anche il Vicepresidente della Commissioe  trasporti del Consiglio regionale della Lombardia Claudio Malvezzi.

Sono intervenuti inoltre il Prefetto di Cremona Paola Picciafuochi, il Sindaco di Cremona Oreste Perri, il Presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini,  il Presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci, il Presidente della Camera di Commercio di Cremona Gian Domenico Auricchio, Matteo Manara della Katoen Natie Italia s.r.l., Riccardo Bernini della San Marco Shipping s.r.l, Carlo Pedrazzini del Consorzio Navifare l’Adda.

 

Secondo l’Assessore Beccalossi, è anche dalla navigabilità del Po che passa il progetto di “macroregione”, intesa non in senso politico ma come ampia realtà amministrativa che vede unite dagli stessi obiettivi le regioni attraversate dal Po. “Intendiamo riuscire a far diventare un punto di forza i comuni interessi di un territorio vasto – ha spiegato Beccalossi – con la capacità di superare le logiche di campanile o i diversi schieramenti di appartenenza delle amministrazioni. Aipo, da questo punto di vista, è un ‘laboratorio’ delle potenzialità di una collaborazione sovraregionale riuscita e capace di pesare”.

Beccalossi non ha nascosto che si sente parlare di questo progetto da diversi anni, ma ha sottolineato come “oggi sia invece è cambiato l’approccio istituzionale”. “Ci troviamo sul Po – ha aggiunto – con altre Regioni: l’Emilia-Romagna e il Veneto. Quando i problemi sono concreti le soluzioni sono concrete e la concretezza deve caratterizzare anche questo progetto”. (AIPO)

 

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