Di nuovo! A noi le Tasse a loro i Vitalizi

 

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di Lamberto Colla —

Una dimenticanza l’avere escluso la categoria dei parlamentari dall’applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni superiori a 90.000 euro.

Parma, 01 dicembre 2013 –

Il vice ministro all’economia Stefano Fassina, raggiunto da “il Fatto Quotidiano” replica che il provvedimento sarà emendato alla Camera.

Guarda caso tutte e tutte le benedette volte che tocca a loro non si riesce a scucire un centesimo. E pensare che la storia dei vitalizi è da a molto tempo che viene riproposta. Precisamente due anni fa, era il 25 novembre 2011, le cronache riportavano questa grande novità introdotta dal Governo Tecnico Monti: “Basta vitalizi d’oro per i senatori. Ma soltanto dalla prossima legislatura”. Giusto perché sarebbe fuorilegge incidere sui diritti acquisiti.

Nel 2013 una dimenticanza che verrà emendata . La storia si ripete.

  • Una “Dimenticanza”? – 

Come riporta tempestivamente il “Fatto Quotidiano” lo scorso 28 novembre, ““sugli importi dei trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie” si applicherà un “contributo di solidarietà” del 6 per cento sugli importi superiori ai 90 mila euro l’anno che sale al 12 per cento sopra i 128 mila euro e al 18 per cento per la quota eccedente i 193 mila euro l’anno. La lista delle forme di previdenza obbligatorie è consultabile sul sito dell’Inps. C’è di tutto: i fondi del super-ente pensionistico (Inps, ex-Inpdap ed ex-Enpals) le varie Casse autonome (avvocati, ingegneri, medici, commercialisti) l’Inpgi dei giornalisti. Ne manca una, il sistema che regola i vitalizi parlamentari degli ex onorevoli”.

  • Ci si è messa pure la Corte di Cassazione – 
  • E’ del 30 luglio scorso la notizia che la Corte di Cassazione ha imposto di restituire ai 250 Parlamentari in pensione quanto indebitamente trattenuto  a titolo di contributo di solidarietà. Stop quindi ai prelievi del 5% per vitalizi di oltre 90mila euro lordi e del 10% per quelli da oltre 150mila euro lordi. Non solo stop ai prelievi, ma anche al via i rimborsi.
  • E dei rimborsi viaggi dei Parlamentari già “pensionati” che diciamo? –

Oltre ai diritti intoccabili perché acquisiti in precedenze esiste un preciso capitolo nel bilancio 2012 della Camera che riporta 800.000€ per spese di trasferta degli ex Deputati (in totale sono circa 2.700).

Un centro di costo, ampiamente stroncato dalla scure dei tagli per 1.650.000€ dal 2010, che comunque rimane consistente, per mandare in “vacanza” a Roma i pensionati d’oro del Parlamento. Chissà quanto avranno da fare e soprattutto a favore della collettività!

Una sola parola: “spudorati”!

  • Il rimedio della Nonna

Regaliamo il rosmarino a tutti i parlamentari. Male che vada, se non dovessero riprendere memoria e buon senso,  lo useremo per  fare l’”arrosto”!

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