Moneta elettronica, preoccupazioni degli esercenti commerciali

 

Carte-di-credito_cibusFIPE-CONFCOMMERCIO teme ulteriori aggravi per le imprese con l’adozione della moneta elettronica.

Roma, dicembre 2013

Il 2013 si chiude con una forte preoccupazione per gli esercenti. A rendere un po’ meno serene le loro feste è la norma che introduce dal 2014 l’obbligo di accettazione della moneta elettronica in tutti esercizi commerciali, ivi compresi bar e ristoranti.
«Si tratta di una questione seria – ha commentato, Lino Stoppani, il presidente della Fipe-Confcommercio, la Federazione leader nel settore dei pubblici esercizi – che se non sarà risolta non consentirà di guardare al prossimo futuro con grandi speranze. La diffusione dei POS non è completata e le transazioni elettroniche sono ancora eccessivamente onerose».
Fipe auspica che contestualmente all’obbligo di accettazione del pagamento con moneta elettronica vengano adottati i decreti attuativi, perché questa condizione risolverebbe i problemi sollevati da Fipe. Infatti, come si apprende da organi di stampa, gli schemi dei decreti, nel testo noto, pongono un tetto limite di 30 euro di spesa per la tracciabilità dei pagamenti ed esentano dall’installazione del Pos le attività che nell’anno recedente hanno realizzato un fatturato inferiore a 200 mila euro.

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