Le tasse diminuiranno anche nel 2014: Vero o falso?

 

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Bingo! Chiusura d’anno col botto. Enrico Letta è soddisfatto e promette una riduzione di tasse anche per il 2014. Vuol dire che nel 2013 erano già state ridotte e nessuno se ne era accorto? 

di Lamberto Colla —

 

Parma, 05 gennaio 2014 –

Ottimismo! Il pensiero positivo è senza ombra di dubbio uno straordinario additivo alla miscela che fa muovere quella complessa macchina che è il cervello.    L’ottimismo può quindi contribuire a mettere la forza necessaria a  superare ostacoli che possono apparire fuori dalla nostra portata e che risulterebbero insormontabili con un pensiero pessimistico sul futuro.

Berlusconi in questo esercizio era un maestro.  Riusciva e caricare  d’ottimismo il suo popolo e a incitarlo all’azione con vigore nonostante le bordate che giungevano da ogni parte. Poi, se le cose non andavano per il verso giusto, una scusa c’era sempre, così come sempre c’era una nuovo obiettivo da raggiungere facile per tutti. E via si ricominciava il giro delle emozioni e delle illusioni.

Ma affermare che anche nel 2014 diminuiranno le tasse è una affermazione delirante anche se rilasciata attraverso il social media Twitter” e non dagli ufficiali organi di informazione governativi.  “Tasse sulle famiglie nel 2013 son scese e la tendenza continuerá anche nel 2014.Notizia di oggi importante perché si consolidi trend fiducia”.

Ma quale fiducia? Come si fa a riporre fiducia in qualcuno che dichiara palesemente il falso. Non tanto sul futuro ma sul passato che tutti hanno registrato. Un 2013 pesante anche se lo SPREAD è tornato sotto i 200 punti proprio in queste prime sedute di 2014. Ma attenzione non è da escludere che non sia proprio un sintomo di miglioramento dell’efficienza italiana bensì un primo concreto segnale che la crisi sta espatriando anche in altri Paesi Germania compresa.  Un inciampo che il nostro giovane premier  non si poteva permettere in questo delicato periodo. Posso comprendere che  sottoposto come è, alla pressione non solo da parte dell’opposizione di governo, oggi arrichitasi di Forza Italia, ma anche dal suo stesso partito, il Pd di Matteo Renzi abbia tentato un rilancio d’immagine ma avrebbe dovuto scegliere altri argomenti.

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Una twittata di fine anno che poteva risparmiarsi e risparmiarci. Poteva benissimo elogiare il suo operato e valorizzare solo i fattori, piccoli o grandi, di successo. Poteva incitare il popolo all’azione invocando un futuro migliore, poteva anche promettere una riduzione di tasse per il 2014, ma sostenere che nel 2013 sono diminuite è troppo. Vero che in parte l’IMU è diminuita ma verrà riproposta sotto altre forme nel 2014. Vero che nel tweet si fa riferimento alle tasse dirette e si sottendono tutte le indirette che tra IVA e accise  hanno sensibilmente incrementato le partecipazioni dei cittadini al tentativo di risanamento dei conti dello Stato e poi, ancora, il rischio di un prelievo forzoso dai conti correnti non è del tutto scongiurato. Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) ogni tanto ci riprova a lanciare la richiesta di un temporaneo prelievo (si parla del 10%) sui conti correnti dei cittadini italici. Già lo fece, in misura ridotta, il governo Amato nel 1992. Nella notte fra il 9 e il 10 luglio 1992, il governo guidato dal signor “sottile” penetrò nei forzieri delle banche italiane prelevando il 6 per mille da ogni deposito in forza di un decreto legge di emergenza che, nonostante tutto, non riuscì allo scopo e fummo comunque costretti a uscire dallo SME (sistema Monetario Europeo istituito nel 1979) appena 3 mesi dopo l’erogazione di quell’obolo. Per la cronaca, quel 6 per mille straordinario divenne poi l’ordinaria tassa chiamata ICI, ieri IMU e domani TASI ecc… Una imposta ordinaria e sempre più salata.

Va bene che il popolo sia bue, ma non siamo mica scemi.

Cambiare rotta si può, basta volerlo e avere i cosiddetti!

 

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