La fiducia è una cosa seria…

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… che si dà alle cose serie!

E gli italiani sanno che una cosa seria sono le forze dell’ordine. Ancora in calo nel 2013, e come poteva essere diversamente, la fiducia nella politica ma non la voglia di partecipare alla politica.

di Lamberto Colla —

Parma, 09 marzo 2014 –

Come sarebbe bello se, per alcune settimane, tutti media decidessero di ignorare il dibattito politico, peraltro sempre più sterile e distaccato dalla vita reale. Nessun risalto mediatico per alcuno. Tutti a lavorare in silenzio come fanno buona parte degli italiani che ancora un lavoro ce l’hanno e se lo vogliono tenere stretto. Poi ci sono quelli che ritengono  di avere avuto l’impiego per investitura divina e si permettono di tirare a sera, a libro paga di qualche Ente Pubblico più o meno inutile, concedendosi magari  qualche scappatella al bar o al supermercato e forse a entrambi,  immuni da qualsiasi azione disciplinare. Lavoratori per i quali la crisi non esiste e che se fossero alle dipendenze private sarebbero stati i primi a sentire i morsi della fame.

A tirar  sera non sono però le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine. E, guarda caso, il cittadino lo avverte e li premia in fiducia. Sempre pronti a intervenire nel contrasto alla criminalità organizzata così come a sedare le liti familiari  e tra vicini di casa.

Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e ora anche il Corpo Forestale dello Stato sono ai vertici della speciale classifica di fiducia del cittadino. Sempre più giù, invece, la politica o meglio i rappresentanti della politica nazionale mentre, secondo l’indagine Eurispes, è ancora alta la voglia di partecipazione del cittadino alla politica reale.

  • Corpo Forestale dello Stato sopra tutti –

Fa specie ma anche piacere scoprire che, dal Rapporto Eurispes 2013 sulla fiducia dei cittadini sulle istituzioni, il Corpo Forestale dello Stato superi, seppur di poco e per la prima volta, l’Arma dei Carabinieri in capo alla classifica di gradimento e fiducia.  Un riconoscimento a una Forza di Polizia che dimostra come, nonostante la crisi economica, sia forte e diffusa la propensione alla salvaguardia della natura e dell’ambiente, segnalando, nel contempo, una sempre più marcata sensibilità degli italiani verso i temi della qualità della vita, della salute, della tutela dell’habitat naturale e della sicurezza alimentare, settore che vede la Forestale attiva nelle operazioni di prevenzione e contrasto.

Carabinieri e Polizia di Stato ormai sono entrati in famiglia a fare da “balia” ai cittadini tanto è alta la dose di “confidenza” con questi due corpi di polizia da essere, a tutti gli effetti,  considerate le vere forze dell’ordine di prossimità e di vicinato a conferma di una crescente domanda di sicurezza. Eurispes infatti registra un incremento di fiducia verso tutte le forze dell’ordine, Servizi Segreti compresi, “silenziosi servitori dello Stato, che nel 2011 avevano la fiducia del 30,5% dei cittadini e nel 2012 la vedevano aumentare di ben 10 punti percentuali (40,6%) per arrivare quest’anno ad un altro avanzamento di quasi 5 punti (45,3%).”

Conclusioni – 

Forze dell’Ordine e sistema di Volontariato oggi rappresentano, ancor più di ieri, i pilastri sui quali si regge il sistema sociale italiano. Istituzioni che, nel silenzio, operano con dedizione e professionalità, pronti a intervenire in ogni luogo e in ogni circostanza.

Al crescere della fiducia verso questi servitori dello Stato, di contro, aumenta la sfiducia verso la classe politica.

“Per il 2013 ancora dobbiamo evidenziare, commenta Eurispes, un ulteriore peggioramento nel giudizio degli italiani nei confronti delle Istituzioni e un grado di sfiducia che sale dal 71,6% del 2012 al 73,2% di quest’anno.

Abbiamo potuto vedere come la mappa della fiducia verso le più importanti realtà istituzionali del Paese tracci una spaccatura nel sentire degli italiani. Da una parte, una distanza quasi incolmabile nei confronti delle Istituzioni della Repubblica, ma anche dai partiti, dai sindacati, dal mondo imprenditoriale, dall’altra, il riconoscimento pressoché unanime nei confronti delle Forze di polizia e di sicurezza e del volontariato. Sono le Istituzioni con le quali i cittadini quotidianamente si confrontano e dalle quali ottengono in cambio sicurezza, aiuto e solidarietà nei momenti difficili: ci assicurano insomma il presente”.

I politici di professione dovrebbe fare tesoro di questi dati che fotografano un’Italia sempre più arrabbiata verso di loro ma sempre più solidale verso i rappresentanti della Sicurezza dello Stato.

E’ un clima di “antipolitica” molto, forse troppo, diffuso quello che pervade l’Italia.

Una situazione, dunque, che non può, a parere personale di chi scrive, durare ancora a lungo e senza conseguenze.

Occorre perciò sperare in un rapido ravvedimento dei “politici”, confidare nella tenuta delle Forze dell’Ordine, lavorare per produrre e sognare tempi migliori.

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