Lattiero Caseario Leggero calo del Parmigiano e del Padano.

 

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Marzo si è aperto all’insegna della stabilità. Segnali di cedimento per il Parmigiano Reggiano sulla piazza di Parma e del Padano a Mantova. La seconda settimana di marzo si è aperta con flessioni  diffuse sui derivati del latte.

di Virgilio –

Parma 12 marzo 2014 —

Il mese di marzo si è aperto con listini che, sostanzialmente, hanno replicato l’ultima settimana di febbraio fatto salvo il latte spot che a Verona ha chiuso con un -1,12% fissando tra 44,85 e  45,88€/100 litri  la forbice di prezzo e il Parmigiano Reggiano che ha ceduto 5 centesimi alla borsa di riferimento parmense. Analogamente il Grana Padano DOP, pur dimostrando una diffusa stabilità, riporta segnali di cedimento a Mantova con una contrazione di 5 centesimi dei listini. La settimana in corso invece mostra segnali di cedimento soprattutto sui derivati del latte interrompendo la tregua durata solo due settimane. 5 centesimi perduti dal Burro CEE a Milano e 10 centesimi perduti dallo zangolato a Reggio Emilia (2,20 €/kg) rispettivamente lunedi 10 e martedi 11 marzo.  Flessione confermata anche a Verona (10 marzo) per quanto riguarda il latte spot che segna una ulteriore caduta del 2,27% .

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 – Parmalat annuncia i dati di bilancio 2013 –

“In uno scenario economico globale –si legge nella nota della società – ancora determinato da incertezza, pur in presenza di segnali di ripresa provenienti dai paesi ad economia sviluppata, il Gruppo conferma obiettivi di crescita di fatturato e margine operativo lordo, in linea con l’andamento positivo degli ultimi esercizi”.  La società di Collecchio ha comunicato di di aver chiuso l’esercizio 2013 con un fatturato netto di 5.350,3 milioni di euro, in aumento di 123,2 milioni (+2,4%) rispetto al 2012. Il margine operativo lordo è stato di 437,2 milioni, -1,6% nel confronto annuo mentre l’utile fa segnare un incremento di 139,7 milioni di euro attestandosi a 221 milioni e le disponibilità finanziarie nette sono pari a 1.065,6 milioni, +255,8 milioni rispetto a fine 2012. “Per il 2014, – prosegue la nota – a tassi di cambio e perimetro costanti ed escluso l’effetto dell’iperinflazione, Parmalat stima un fatturato netto e un Ebitda in crescita del 3%, nonostante i primi due trimestri possano risentire ancora delle difficoltà derivanti dall’andamento dei mercati e del prezzo del latte”.

Share Price del 11/3/2014 ore 17,30 – 2,520€

 

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