Cibus 2014, tanta freschezza e molte novità.

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Il solo red carpet ci rammenta che siamo a CIBUS e non nel “paese del bengodi”

Parma, 11 maggio 2014  –

 

Lo sconfinato mondo dell’alimentare  di qualità ha fatto bella mostra di sé a Cibus2014.

Girando qua e la’, avanti e indietro all’interno dei 140.000 metri quadrati che Fiere di Parma ha messo a disposizione di Cibus 2014 non sembrerebbe di vivere la più profonda crisi nella quale il mondo occidentale, l’Italia in modo particolare, stia attraversando.

Dalle Alpi alle Piramidi dal convenzionale al biologico dalla Marca al laboratorio artigiano migliaia sono i prodotti esposti e centinaia le novità proposte.

Tutti alla ricerca di nuovi mercati e nuovi consumatori. E allora via con le dimostrazioni e i convegni, con le prove di cucina e con gli assaggi per soddisfare il piacere e la curiosità dei tantissimi operatori convenuti da tutto il mondo nella speranza di incontrare la fortuna o, ancor meglio, il buyer meno convenzionale e più aggressivo capace di investire sulla qualità e sulla impresa. 2.700 gli espositori presenti ognuno con una storia particolare da raccontare.

Non sembra proprio di vivere la crisi. L’entusiasmo alle stelle che aleggia all’interno dei padiglioni di Cibus contagia e narcotizza i problemi quotidiani che quasi tutte le aziende devono affrontare.

La domanda interna crollata di 14 punti percentuali dall’inizio di questa crisi stenterà a decollare e allora bisogna inventarsi qualcosa, da nuovi prodotti a nuovi sbocchi esteri. E Cibus 2014, soprattutto in questa 17esima edizione potrebbe essere la risposta più adeguata.

Tante le curiosità come ad esempio la piastra da cucinare di sale rosa dell’Himalaya o gli integratori naturali al magnesio per combattere lo stress. Ma anche attraenti novità come le gentili amazzoni che volteggiano tra i padiglioni a promuovere la mozzarella di bufala campana.

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Poi se la stanchezza dovesse avere il sopravvento e servisse un po’ di energia allora perché non consumare un po’ di Oro Nero del caseificio di Gennari o di un buon Parmigiano Reggiano da vacche brune.

Funghi, olio, aceto balsamico, sale, pane e vino, pasta e salumi, dolci di ogni forma e gusto. Alla già ampissima varietà di prodotti si aggiungono le  magistrali elaborazioni degli chef da Cracco a Vissani anch’essi sul palcoscenico di cibus 2014.

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Molte anche le novità anche in tema salute e benessere. Al di là del biologico, cresce anche l’offerta di prodotti salutistici: dal burro senza lattosio (Dalla Torre) alla robiola e il caprino senza lattosio (Latteria Montello);  dalla bresaola a basso contenuto di sodio (Venus Paganoni) ai grissini fatti con farina di farro e cereali (Grissin Bon); dal chinotto senza zucchero e a zero calorie (Neri) al ragù bolognese rivisitato in chiave naturale con soia e verdure e il pesto con Tofu (Biffi); dalla pasta preparata con acque oligominerali, direttamente trasferite dalla sorgente (Dal Verde) agli spaghetti “turanici” realizzati con un grano antico trattato biologicamente, con poco glutine (Mancini).

Nel campo dei dolci ecco un preparato per fare marmellate a casa senza zucchero, a base di dolcificante Stevida (Novarese Zuccheri), e poi il gelato al sorbetto pieno di frutta (Valsoia) o il semifreddo congelato di crema al croccante gluten free (La Donatella). Tra le bevande, viene proposto il succo di frutta con aggiunta di latte (Parmalat).

Per la merendina dei bambini viene presentato un kit studiato dai nutrizionisti contenente uno snack di parmigiano, grissini e frullato (Parmareggio).

Per gli appassionati di “super alimenti” con nutrienti essenziali concentrati: le barrette biologiche crude con frutta secca e noci; i cereali per la prima colazione a base di grano saraceno germogliato e frutta secca (Ambrosiae).

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Attrazioni e momenti educational come quelli proposti da Consorzio del Parmigiano Reggiano in collaborazione con Decanter, il programma radiofonico di Rai condotto da  Federico Quaranta e Nicola Tinto Prudente, con la freschezza e la curiosità di sempre, continuano ad esplorare le trame della comunicazione enogastronomica.

E se non basta, allora tutti in città. CIBUSLAND, la novità 2014 di Cibus, offre decine di incontri e eventi sparsi nel centro di Parma, dal Barilla Center al Palazzo del Governatore per rimarcare il legame indissolubile tra la qualità a agroalimentare e il territorio di origine.

 

Insomma una fiera per tutti i gusti. Gli espositori hanno accolto l’opportunità per rappresentare il meglio e proporsi al meglio. Nel complesso colpisce la grande vitalità del sistema agroalimentare italiano che, se fosse in grado di meglio organizzarsi, potrebbe colmare almeno in parte il gap con la Germania in tema d’esportazione alimentare.

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CIBUS ha dimostrato di essere un brand forte e attrattivo. Un brand così forte e che tutto avvolge tanto da non avvertire l’assenza, quasi assoluta, del marchio fuori ma soprattutto all’interno dei padiglioni.

Il solo red carpet ci rammenta che siamo a CIBUS e non nel “paese del bengodi”.

Arrivederci al 2016 e nel frattempo tutti a EXPO2015.

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