PAC 2014-2020. 

 

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La base d’accordo. Viene stabilita l’Italia come Regione Unica. Ampliata la “Black list” e rafforzamento per giovani e zootecnia.

– di Virgilio

Parma 2 Giugno 2014 —-

Lo scorso 27 maggio il Ministro Maurizio Martina, ha incontrato gli assessori regionali all’agricoltura per definire l’attuazione della Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2014-2020. 

A comunicarlo è lo stesso Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali a conclusione dei lavori. Nonostante la riduzione delle risorse rispetto alla precedente programmazione 2007-2013 l’intesa è stata raggiunta partendo dal testo base del Ministero, integrando le modifiche unitarie proposte dalle Regioni salvaguardando i principi di equità e territoriali pur rafforzando gli ambiti strategici dell’agricoltura nazionale.

52 i miliardi a disposizione nei prossimi 7 anni che saranno così ripartiti:

  1. 27 mld per i pagamenti diretti (totalmente finanziati dalla UE)
  2. 21 mld per lo Sviluppo Rurale (50% Ue e 50 % Stato)
  3. 4 mld per OCM (organizzazione Comune di Mercato)

Le Principali Misure

Aiuti accoppiati – è stata fissata una quota all’11%, pari a oltre 426 milioni di euro, lasciando il 4% delle risorse al pagamento di base. I settori sui quali sono state concentrate le risorse sono: zootecnia da carne e da latte, seminativi, piano proteico e grano duro, olivicoltura. 

Lavoro giovanile – è prevista la maggiorazione degli aiuti diretti nella misura del 25% per i primi 5 anni di attività per le aziende condotte da under 40, assicurando il livello massimo di plafond disponibile che ammonta a circa 80 milioni di euro all’anno. 

Pagamenti diretti – Viene applicata una riduzione del 50% sulla parte eccedente i 150.000 euro del pagamento di base e del 100% per la parte eccedente i 500.000 euro. Il taglio sarà effettuato dopo aver escluso i costi relativi alla manodopera, salari e stipendi, contributi versati a qualsiasi titolo per l’esercizio dell’attività agricola. 

Agricoltore attivo – Viene ampliata la “black list”  e definite le condizioni della figura IAP, CD e partita IVA. 

Convergenza – Viene stabilito di considerare l’Italia come Regione unica. 

Aree svantaggiate e di montagna – In queste aree vengono considerati agricoltori attivi tutti coloro che percepiscono aiuti diretti annui per un ammontare massimo di 5.000 euro. Nelle altre zone la soglia è fissata a 1.250 euro. Vengono introdotti anche un premio differenziato per il latte di montagna, benefici dal processo di convergenza e dall’inserimento dei pascoli nel sistema dei pagamenti diretti. 

Rilancio di un piano proteico nazionale, capace di favorire la diversificazione produttiva verso produzioni maggiormente rispettose dell’ambiente e, parallelamente, di ausilio alla zootecnia nazionale (piano d’azione  per soia ogm free italiana). 

Sostegno al settore olivicolo, per i suoi vantaggi indiscussi in tema di preservazione del paesaggio e del territorio. 

Sostegno all’agricoltura praticata in zone interne e montane, grazie anche a un maggior livello di premio per ettaro. 

 

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