Latterie Friulane, sfuma la fusione con Granarolo 

 

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Lo scandalo del latte alle aflatossine allontana Granarolo dalle Latterie Friulane.

– di Virgilio

Parma 9 Giugno 2014 —-

Il latte contaminato da tassi di aflatossine superiori ai limiti di legge veniva miscelato con latte a basso contenuto di tossine nel tentativo di fare rientrare le partite di latte entro i limiti. Una frode a scapito della salute che ha portato anche all’arresto domiciliare del responsabile degli approvvigionamenti e altri 13 indagati, per adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari, delle friulane e alla immediata sospensione dell’attività in seguito revocata dalla regione FVG. 

Le indagini avevano preso avvio a dicembre quando una grossa partita di latte, già imbottigliata con l’etichetta di una latteria veneta, era stato rispedito al mittente perché “non conforme”.
Secondo quanto appurato nel corso delle indagini il latte avrebbe sforato di cinque volte il limite massimo di aflatossine  altamente tossiche

Una vicenda che, sino a quando non saranno chiari i risvolti giudiziari, pone in sospensione la trattativa che avrebbe condotto alla fusione con Granarolo. Almeno è quanto riferisce il “Messaggeroveneto.gelocal.it” riportando le dichiarazioni del presidente della società emiliana Gianpiero Calzolari  il quale si sarebbe limitato a dire: «Per il momento dobbiamo capire bene come stanno le cose».

Come detto, la Regione Friuli Venezia Giulia ha revocato la sospensione del riconoscimento Ce per la sola attività del centro di raccolta di Latterie Friulane, che  fa seguito all’accordo, trovato nella giornata del 7 giugno, dal consorzio con l’associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia per affidare al laboratorio di quest’ultimo l’incarico di effettuare le analisi sui campioni di latte conferiti dai soci.

E’ dunque ripresa la raccolta del latte dai 104 allevatori consorziati, un primo passo per la ripresa integrale dell’attività.

 

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