Parmalat e acquisizione LAG. 

 

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Corte d’Appello di Bologna dichiara la cessazione della materia del contendere e respinge tutte le richieste della Procura della Repubblica . 

Comunicato stampa Parmalat –  Collecchio,  27 maggio 2014 – 

Con decreto depositato il 26 maggio 2014, nell’ambito dei procedimenti per reclamo avverso i decreti emessi il 29 marzo e l’11 novembre 2013 dal Tribunale di Parma ex art. 2409 c.c., la Corte d’Appello di Bologna (i) ha dichiarato il non luogo a provvedere per cessata materia del contendere e, di conseguenza, cessati gli effetti dei citati decreti del Tribunale di Parma e (ii) ha respinto le ulteriori richieste della Procura formulate all’udienza del 9 maggio scorso (segnatamente la revoca dei Consiglieri Antonio Sala e Gabriella Chersicla facenti parte anche dell’attuale Consiglio di Amministrazione e l’assegnazione all’attuale organo amministrativo di Parmalat di un termine adeguato per prendere le opportune iniziative per eliminare le asserite conseguenze negative derivanti dall’operazione di acquisto LAG). La Corte d’Appello di Bologna, in riforma dei provvedimenti di primo grado, ha altresì dichiarato interamente compensate tra le parti le spese di lite di entrambi i gradi di giudizio e posto a carico di Parmalat il compenso al Commissario ad acta Prof. Manaresi. Con il decreto della Corte d’Appello il procedimento ex art. 2409 si è definitivamente concluso, non essendo previsto un ulteriore grado di giudizio.

Collecchio, 27 maggio 2014

(Comunicato stampa Parmalat Spa)

 

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