Se il “parmigiano” piange il “padano” non ride

 

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Cresce il Latte Spot mentre il Burro resta invariato. Anche il “Padano” con il segno negativo.

 

Parma – 11 giugno 2014

Prosegue inesorabile la discesa dei listini del Parmigiano Reggiano. Altri 15 centesimi sono stati erosi al valore dal 12 mesi e 10 al 24 mesi fissando quindi i prezzi, rilevati sulla piazza di riferimento comprensoriale di Parma, nell’intervallo compreso tra 8,00 e 8,35€/kg per il prodotto più fresco e tra 9,35 e 9,70€/kg per il 24 mesi. Maggio si è perciò concluso con un costante arretramento dei listini così come accadde nei due precedenti mesi. Se il “Parmigiano” piange il “Padano” non ride. Nonostante la chiusura della borsa milanese, per effetto della festività del 2 giugno, sulla piazza di Mantova il prodotto di 14-16 mesi di stagionatura ha perduto altri 5 centesimi quotando tra 7,55 e 7,80€/kg. Invariato invece il listino relativo al prodotto più fresco (10 mesi di stagionatura) che ha confermato 7,00€ come prezzo massimo e 6,75 come prezzo minimo.

Restano invariati i listini del Burro e della Panna mentre prosegue la risalita del Latte Spot.  Il mese di maggio ha perciò chiuso con un significativo + 11,98% sul prezzo medio del mese precedente invertendo, in modo significativo, la tendenza ribassista che ha contraddistinto il latte spot nazionale per tutto il primo periodo del 2014. Una tendenza al rialzo confermata lo scorso 9 giugno – anche Verona ha rispettato la chiusura dei mercati coincidenti con la festività del 2 giugno –  dove si è registrato una ulteriore incremento del 2,67% (tra 39,18 e 40,21 €/100 litri).

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