“Casabella” raddoppia in sudamerica

 

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Ottima annata in latino america per  le cantine Casabella

Castell’Arquato 11 agosto 2014. ACantine Casabella, aumenta in maniera esponenziale la presenza in Sudamerica nel 2014 per i vini piacentini. La produzione raddoppia ed il fatturato raggiunge il mezzo milione di euro nel mercato latinoamericano. 

Ottima annata, quindi, per le Cantine Casabella sul fronte del territorio latino-americano: il 2014, stando alle stime ed ai numeri fin qui riportati, raddoppierà il numero di esportazione, con una lievitazione del fatturato pari a circa mezzo milione di euro. Una conquista significativa, in un paese in cui la consumazione di vino è ancora messa in penombra dalla forte presenza della birra. Ma il vino piacentino pare piacere e questo risultato, importantissimo, è la conferma di un ottimo lavoro di squadra ed una buona riuscita dei rapporti intrecciati dall’export manager del continente americano, Antonio Maccieri. Cantine Casabella, sul territorio transoceanico dal 2009, presenta già diversi importatori, interessati alla qualità ed alla tipicità del prodotto italiano, piacentino in particolare. 

«I vini più richiesti sono quelli della tradizione locale. Quindi siamo su importanti numeri di imbottigliamento per quanto riguarda malvasia, bonarda, i vini della linea “Mont’Arquato” come cabernet-sauvignon, gutturnio riserva e barbera. Quest’anno i numeri saranno incrementati anche grazie alla forte entrata sul mercato del nostro “Lambrusco Emilia IGT”, molto amato per la sua tipicità italiana» spiega il direttore di Cantine Casabella Gianfranco Rossi. «Questo è un ottimo risultato che rafforza la nostra presenza nel settore dell’esportazione e che rappresenta la forza di un prodotto tipico, il vino, in cui questo territorio deve continuare a credere. È senza dubbio il risultato di un lavoro di squadra; ma accanto a noi produttori, che ogni giorno dimostriamo la capacità del nostro lavoro e del nostro impegno, chiediamo la presenza delle istituzioni: per un maggior dialogo ed una migliore resa produttiva che riconosca la potenza di un mercato ancora sottovalutato». 

 

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