CER: attività di ricerca a sostegno dell’agricoltura terremotata 

 

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Il Consorzio per il Canale Emiliano-Romagnolo presenta i risultati di ricerche che tramite l’impiego del massimo della tecnologia ottimizzano le colture dei territori colpiti dal sisma e non solo

 Bologna, 1 settembre 2014 —

Venerdì 5 settembre 2014, il Consorzio per il Canale Emiliano-Romagnolo presenterà i risultati di un’intensa attività di ricerca, incentrata sull’utilizzo combinato di modalità irrigue, ottimizzando l’impiego dei fattori produttivi, grazie all’utilizzo della più moderna tecnologia, con l’obiettivo primario di rilanciare le aziende agricole colpite dal sisma del 2012. Trasferire l’innovazione alle imprese agricole è necessario per migliorarne la competitività.

In particolare, l’attività di ricerca e sperimentazione svolta dal Consorzio, riguarda tecniche irrigue relative a diverse coltivazioni, tra cui il mais. Si tratta quindi di un progetto concreto per arrivare ad identificare un modello, che attraverso l’utilizzo di tecniche innovative possa aiutare a risolvere quei problemi, causati dal terremoto, che hanno compromesso l’effettiva produttività dei territori colpiti.

Due sono le visite nel corso delle quali si potrà osservare l’attività ideata  dal CER su questo fronte, entrambe svolte all’interno dell’azienda sperimentale “Vittorio Tadini” a Gariga di Podenzana in provincia di Piacenza.

La prima, in programma per le ore 11 verterà sulle tecniche e i volumi di irrigazione, in particolare verrà effettuato un confronto tra manichetta e aspersione con diversi volumi di irrigazione su file singole e doppie di mais.

Il secondo intervento è previsto per le 14 e riguarda l’irrigazione su mais con manichetta a portata variabile.

La giornata si svolge nell’ambito della Legge Regionale 28/98: ricerca e innovazione a supporto delle produzioni agricole delle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

 

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