“I furbetti del quartierino”: Stop ai ritiri UE per i formaggi

 

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La Commissione Europea ha deciso di sospendere l’ammasso privato che aveva introdotto

per un tetto di 155mila tonnellate a favore dei formaggi duri. Coldiretti stima un danno di circa 16,5 milioni di euro.

 

di Virgilio Parma, 23 settembre 2014 – 

L’Italia conferma di non avere un buon rapporto con l’UE soprattutto nel settore lattiero caseario. Alla vigilia del rinnovo di tutta la politica di sostegno a favore del settore lattiero, dopo quasi trent’anni, non si è ancora concluso il contenzioso relativamente alle “Quote Latte” e conseguenti multe assegnate ai produttori, che siamo incappati nell’ennesima figuraccia  in occasione dei provvedimenti adottati dalla Commissione per ammortizzare gli effetti dell’embargo russo rivolto ai prodotti agroalimentari europei.

La Commissione Europea ha infatti deciso di  “di porre fine, a partire da oggi (23 settembre 2014 ndr), all’ammasso privato per i formaggi”, che aveva introdotto per contrastare i danni subiti dai produttori europei in seguito all’embargo russo.

Le domande fino ad oggi ricevute – scrive l’Esecutivo Ue sulla Gazzetta Ufficiale – “mostrano che il regime è utilizzato in modo sproporzionato da produttori di formaggio, in aree che tradizionalmente non esportano quantità significative verso la Russia”.

L’esportazione di prodotti lattiero caseari italiani in Russia è stata pari a 45 milioni di euro nel 2013 tra i quali un peso rilevante è rappresentato da Parmigiano Reggiano e Grana Padano per un totale di circa 15 milioni mentre vale 1,5 milioni l’export di Pecorino e Fiore Sardo. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione della Commissione europea. Ai danni diretti si aggiungono quelli indiretti che – sottolinea la Coldiretti – hanno portato al calo dei prezzi sul mercato interno con il Parmigiano Reggiano che si vendeva all’ingrosso prima dell’embargo Russo a 7.70 euro al chilo mentre ora si vende a 7 euro mentre il Grana Padano si vendeva a 6.80 ed ora a 6.10 euro al chilo e se consideriamo che il magazzino di Parmigiano Reggiano è normalmente di 20 mesi  mentre sono 15 per il Grana Padano in un rapido conto la perdita solo per i due grandi formaggi supera sicuramente i 250 milioni di euro. Peraltro rilevanti – conclude la Coldiretti – sono anche le esportazioni di formaggi freschi per un importo di 13 milioni di euro come le mozzarelle che sono stati escluse dagli aiuti ora sospesi.

La norma abrogativa – Regolamento delegato (UE) n. 992/2014 – è applicabile con effetto immediato, ma si precisa che le domande presentate prima del 22 settembre saranno prese in considerazione.
La misura di aiuto allo stoccaggio privato rimane per il latte scremato in polvere e il burro, per i quali i volumi notificati sono considerati molto in linea con le aspettative della Commissione.

 

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