Consumi, irrilevante l’aumento registrato in agosto

 

Consumi e Acquisti

Consumi e Acquisti

Consumi, +0,1% ad agosto. Confcommercio rileva un clima di sfiducia degli operatori.

Per il Codacons il maxi calo degli acquisti (80 miliardi in 7 anni) è incolmabile.

di Virgilio Parma 8 ottobre 2014 –  L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra ad agosto una crescita dello 0,1% rispetto a luglio e un calo dello 0,1% tendenziale. L’osservazione di tre consecutive variazioni congiunturali positive, pur rappresentando un indubbio segnale di miglioramento che non può essere trascurato, non permette, comunque, una lettura ottimistica della situazione attuale. L’entità delle variazioni appare, infatti, troppo contenuta, insufficiente a garantire una significativa ripresa dei livelli di consumo delle famiglie, come testimoniato dal fatto che l’indicatore non ha ancora raggiunto i valori dello scorso anno (le variazioni tendenziali dei primi otto mesi del 2014 sono tutte negative).

Sul versante della fiducia, a fronte di un modesto recupero del sentiment delle famiglie nel mese di settembre, le imprese evidenziano aspettative negative con un calo, il secondo consecutivo, del clima di fiducia degli operatori di tutti i settori economici, soprattutto nei servizi di mercato e nel commercio al dettaglio.

Il lieve aumento dei consumi di agosto registrato da Confcommercio rappresenta per il Codacons un dato da “prefisso telefonico”, assolutamente insufficiente a far sperare in una prossima ripresa degli acquisti da parte delle famiglie.

“La situazione dei consumi nel nostro paese continua ad essere drammatica – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Una crescita dello 0,1% rispetto a luglio non è assolutamente un dato positivo, perché dimostra come il maxi-calo degli acquisti da 80 miliardi di euro registrato in Italia negli ultimi 7 anni sia incolmabile. Di questo passo serviranno non anni ma secoli per tornare ai livelli dei consumi pre-crisi; per tale motivo chiediamo con ancora più forza un incontro al premier Renzi finalizzato ad adottare subito misure concrete per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”  – conclude Carlo Rienzi.

 

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