Economia E.R. Distretti produttivi. In crescita l’export nel terzo trimestre 2014

 

Prosciutto_Parma_affettato_cibus

Il terzo trimestre del 2014 mette in evidenza molti fattori di positività in merito all’export dei distretti industriali dell’Emilia Romagna.

L’analisi elaborata dal centro studi di Carisbo mette in luce che 14 distretti su 20 del territorio emiliano romagnolo hanno chiuso in positivo.

LGC Parma, 26 gennaio 2015  –  

Ben 14 dei 20 distretti produttivi dell’Emilia Romagna hanno segnato positivamente nel terzo trimestre del 2014 per quanto riguarda l’export. A metterlo in evidenza è stato il rapporto sui distretti elaborato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Carisbo, Cariromagna e Banca Monte Parma che ha messo in evidenza una crescita dell’export complessiva del 3,7% ben superiore alla media nazionale attestata al 2,2%. Una crescita sostenuta dalle buone performance dei mercati maturi (+4,8%) dove spiccano USA e Paesi Bassi ma anche da quelli emergenti (+1,9%) Hong Kong e Indonesia soprattutto.

Nello specifico, la crescita dell’export segnato dalla meccanica non ha ricevuto il contributo del distretto di Reggio e Modena per quanto riguarda la meccanizzazione agricola che invece perde un -2,8%. In crescita le macchine utensili di Piacenza (+19,1%), la food machinery di Parma (+10,6%), i ciclomotori di Bologna (+6,1%), le macchine per il legno di Rimini (+7,2%) e anche per le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+6,5% secondo i dati ACIMAC).

Dati maggiormente contrastanti derivano dal settore alimentare dove alla sensibile crescita dell’alimentare parmense (+14%), dei salumi del modenese (+9%) e di Reggio Emilia (+3%) affiancati da un +0,6% realizzato dal 

 lattiero caseario di Reggio Emilia, l’ufficio studi di Carisbo registra una perfomance negativa per  lattiero-caseario parmense (-2,1%), dei salumi di Parma (-3,7%) e il crollo  dell’ortofrutta romagnola (-18,3%) che sconta  gli effetti del maltempo che ha colpito il territorio nel 2014.

Anche nel settore moda ai fattori di positività si affiancano alcuni dati negativi che provengono in particolare dall’abbigliamento di Rimini (-8,4%) e le calzature di Fusignano-Bagnacavallo (-14,2%). Al contrario note assolutamente positive arrivano dall’abbigliamento e maglieria di Carpi (+4,8%) e le calzature di San Mauro Pascoli (+9,1). Notevole la crescita registrata nel settore della casa con un +14,2% realizzato dai mobili imbottiti di Forlì.

In ripresa (+0,9%) il distretto biomedicale di Mirandola (MO) mentre risulta ancora in perdita l’export del distretto biomedicale di Bologna (-6,5%)

 

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