La Fondazione Barilla ha presentato la “Carta di Milano” a Washington.

 

Milan_protocol_cibusLa Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) ha presentato, lo scorso 22 gennaio, la Carta di Milano

– proposta italiana di accordo alimentare globale che sarà illustrata presso l’Expo di Milano

Parma, 26 gennaio 2015 – “Un accordo globale sul cibo” è, in  breve sintesi,  l’obiettivo del protocollo di Milano.  “È assurdo che oggi ci sia cibo in abbondanza per tutti e contemporaneamente che un miliardo di persone soffra la fame, mentre spreco, consumo eccessivo e utilizzo della terra a fini diversi dalle produzioni alimentari sono pratiche normali”, afferma Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN. “L’Expo 2015 deve lasciare un’eredità più profonda e duratura e non essere solamente una vetrina per prodotti alimentari raffinati”.

Il protocollo di Milano, presentato lo scorso 22 gennaio a Washington durante il primo Food Tank Summit, evento organizzato in collaborazione con la George Washington University, elenca misure specifiche per:

– Combattere lo spreco alimentare dal campo alla tavola

– Combattere fame e obesità, promuovendo stili di vita sani a partire dalla giovane età

  • Incoraggiare l’agricoltura sostenibile opponendosi alla speculazione finanziaria sulle materie prime.

Il primo Food Tank Summit a Washington D.C., organizzato in collaborazione con la George Washington University, ha riunito più di 75 leader internazionali nel campo alimentare e dell’agricoltura: una tavola rotonda globale per discutere di nuovi accordi sul tema dell’agricoltura sostenibile, come la Carta di Milano.

Con il contributo di istituzioni, mondo accademico, società civile e settore privato, la Carta di Milano traccia le linee guida che il governo italiano seguirà per promuovere un sistema alimentare globale più sostenibile nel corso dell’Expo 2015. Nella sua versione definitiva verrà consegnato  al Segretario generale delle Nazioni Unite durante la Giornata mondiale sull’alimentazione del 16 ottobre, come lascito dell’Expo 2015.

La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, da quando è stato presentato il Protocollo di Milano  ha operato per ottenere la firma di oltre 100 organizzazioni, istituzioni e aziende private di alto livello, così come di migliaia di cittadini privati.

Nei prossimi mesi invece l’obiettivo della Fondazione Barilla si concentrerà, in di concerto con il Governo italiano, per ottenere che i 146 Paesi che prenderanno parte all’Expo supportino la Carta di Milano. 

 

 

Torna su