Materie prime, un mercato sconquassato. Il confronto con un anno fa.

Frumento

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Il confronto tra i prezzi delle materie prime e dei rapporti di cambio,  a un anno di distanza,

evidenzia le difficoltà per un approccio previsionale attendibile anche solo  a breve termine. 

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 17 marzo 2015 –

Sono ormai diverse settimane che ribadiamo il concetto delle difficoltà a fare delle valutazioni di previsioni a breve termine per la concomitanza di fattori congiunturali (scioperi ad esempio) ma anche geopolitici e di natura valutaria.

Abbiamo perciò inteso realizzare un confronto “fotografico” delle quotazioni che si rilevarono i 13/3/2014 con le condizioni registrate lo scorso venerdi 13 marzo 2015.

MP_internaz_cibus

Indicatori_un anno

Elevati perciò i differenziali nel confronto tra le due giornate borsistiche come elevatissimi sono i differenziali che si riscontrano negli indicatori. – 23,94% il cambio valutario dovuto al rafforzamento del dollaro, più che dimezzato il prezzo del petrolio e i noli hanno raggiunto un valore di poco più di un terzo rispetto l’anno precedente. 

Indicatori internazionali (13/3/2015)-

l’Indice dei noli è  salito ancora a 562 punti. Il petrolio torna a scendere sotto quota 45$ (44,84$ dollari al barile) e alla data del 16/3, addirittura scende a 43,67$/bar e  il cambio  prosegue anch’esso la discesa a 1,0538 con tendenza, secondo gli analisti, in area di parità (0,97 – 1,0).

Mercato interno – Anche sul fronte interno  le differenze sono significative. Prosegue la stazionarietà dei consumi e gli scambi rimangono ridotti ma i prezzi sono tendenzialmente in rialzo.

MP_Naz_un anno

Anche il settore delle  bioenergie sta rincarando e si sono registrate quotazioni di 185/190 € arrivo Lombardia (da ottobre a marzo)  con base contrattuale 103. Valori che, sino a poco tempo fa, sembravano irrealizzabili.

Indicatori_13mar2015

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – mail@europroitalia.com) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

EUROPRO srl – intermediazione granaglie e cereali – Milano

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