Speciale Vinitaly . Bevitori alla guida tremate.  L’autovelox si è montato l’alcoltest

VinoUbriacoTappi_cibus49° Vinitaly. Bere con consapevolezza e per stare bene.

Per questo il sistema al laser per scovare i guidatori ubriachi senza fermarli per l’alcoltest è stato presentato a Veronafiere in questi giorni. –

Parma, 25 marzo 2015 – di Alessandra Ardito –

Sembra fantascienza ma diventerà realtà: l’autovelox al laser per beccare ‘al volo’ conducenti in stato di ebbrezza convince anche al Vinitaly.
L’invenzione è stata messa a punto da tre ricercatori della Military University of Technology di Varsavia che hanno progettato un’apparecchiatura in grado di rilevare, oltre alla velocità, anche il tasso alcolico. Il sistema si serve di un laser che attraversa l’abitacolo della vettura e calcola la densità delle molecole d’alcol emesse dai polmoni del conducente ( www.wat.edu.pl
).
Se il macchinario ha una sensibilità molto elevata – è capace di riconoscere una concentrazione di alcol anche solo dello 0,1 per mille – pare, però, che ci siano ancora diversi accorgimenti da prendere. Uno tra tutti, il calcolo sulle molecole alcoliche riguarda l’intero abitacolo dell’auto che, però, oltre a guidatore, può ospitare anche altri passeggeri.
Dettagli a parte, c’è poco da scherzare: la campagna europea contro l’abuso di alcol non si arresta.

Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’alcol provoca circa 2 milioni e mezzo di decessi l’anno ed è la prima causa di morte tra i giovani fino a 24 anni, compresi i decessi causati dagli incidenti stradali sotto effetto di alcolici.
In questo modo, in futuro, le forze dell’ordine, anziché fermare gli autoveicoli e sottoporre i conducenti al test dell’etilometro, potrebbero limitarsi ad utilizzare questo nuovo autovelox, come già avviene per calcolare la velocità. Tale controllo è possibile su veicoli in movimento grazie alla spettroscopia, una tecnica che ha permesso di studiare la composizione del sole.

La pericolosità dell’alcol risiede nel suo status di sostanza legale, socialmente e culturalmente accettata. La Ricerca Minerva, contenuta nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, mostra che, in media, il primo contatto con le bevande alcoliche avviene nella fascia d’età compresa tra i 12 e i 13 anni. Particolarmente preoccupante risulta il fenomeno del “Binge Drinking”, ovvero l’assunzione consecutiva di cinque o più drinks per gli uomini e di quattro o più drinks per le donne, al solo scopo di bere fino ad ubriacarsi. Questo fenomeno è cresciuto notevolmente, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 17-18 anni (42,9%). All’interno del gruppo dei consumatori di alcolici, 4413 persone su un campione totale di 6498 partecipanti, quasi la metà (49,6%), ha ammesso di essersi ubriacato almeno una volta nella vita.

Resta dunque il fatto che il problema della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe è un problema più di natura preventiva e di educazione stradale che di controlli a posteriori.

 

 

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