Expo2015 Il balletto dei numeri e la TV Svizzera ci deride.

Expo_segnale_Villaggio (1)_cibus20, anzi 24 milioni sarebbero i visitatori previsti per expo 2015. A poco più di un mese dall’apertura

ancora pochi sono i visitatori stranieri ma è ancora presto per fare trarre delle conclusioni.

di Virgilio Parma, 5 giugno 2015.

Alcuni giorni fa, durante il consueto collegamento con RTL 102,5, il commissario unico di Expo2015 Giuseppe Sala per la prima volta si è dimostrato incerto sui numeri di EXPO, licenziando la domanda del radiocronista con genericità e una frase del tipo “non ho i numeri aggiornati sottomano”. Un campanello d’allarme posto che, durante tutte le interviste delle quali ho diretta testimonianza, il “patron” di Expo ha sempre e con precisione enunciato i numeri che qualificano la manifestazione.

Premesso che, rispetto a come si erano messe le cose poco più di un anno fa, il Commissario Sala ha realizzato, insieme all’esercito di maestranze impegnate nei cantieri, un vero e proprio miracolo riuscendo a aprire, gloriosamente, l’Esposizione Universale in tempo utile ponendo un definitivo argine alle polemiche disfattiste di gufi nazionali e esteri.

Tutto ciò però non esclude il fatto che, molto probabilmente, siamo ben lontani dalle aspettative di affluenza.

Dopo i primi giorni d’apertura e i trionfalistici comunicati con affluenze incluse pari a 200.000 il giorno dell’inaugurazione, ancora meglio il giorno seguente con 220.000 visitatori, nulla si è più saputo con certezza.
Al massimo sono stati dati in pasto alla stampa il numero di biglietti venduti che, stando appunto alle dichiarazioni ufficiali, sono dell’ordine di 11 milioni (qualche fonte ne cita 15 milioni al 27 maggio).
11 milioni di biglietti in mano ai tour operator, quindi, che dovranno consumare, ci si augura, in breve affinché possano nuovamente rifornirsi di altri sino a raggiungere il traguardo sperato oscillante tra 20 e 24 milioni di presenze.

Nel frattempo la curiosità è tanta soprattutto alla luce dei dati rilevati dal settore dell’ospitalità che, a quanto risulta dagli analisti, è ben lontano dal tutto esaurito.

Un altro motivo di dubbio sulle affluenze, non propriamente esaltanti, è rappresentato dagli sconti per gli ingressi serali dopo le 19,00 (5€ invece dei 39€ del prezzo pieno). Una iniziativa promozionale che sembra avere riscosso interesse, traslocando però, per il principio dei vasi comunicanti, i goderecci della “movida” milanese dai tradizionali luoghi come “Brera” o i “Navigli” verso il polo fieristico con ben poca soddisfazione, immaginiamo, degli operatori commerciali del capoluogo.

Nelle prossime ore terminerà l‘anno scolastico e una buona fetta di visitatori verrà meno riducendo, in modo molto sensibile, il lavoro dei tornelli d’ingresso e allora sì che potrebbero abbattersi di molto i visitatori, seppure a prezzo ridotto, rispetto alle previsioni che indicavano in 100.000 le presenze nei giorni feriali e 200.000 il sabato e giorni festivi.

Interessante sarebbe perciò conoscere il numero reale di ingressi per poter stimare quanto sia lontano il traguardo di pieno regime quotidiano della Fiera.

Stando alla TV Svizzera i parcheggi, almeno quello realizzato a Arese ospita mediamente 15 auto a fronte di una capacità di 11.000. Il Gap è notevole e non vorrei essere nei panni dei gestori dei parcheggi.

Tempo per rimediare ne rimane augurandosi che i tour operator siano in grado di vendere bene il pacchetto Italia connesso all’evento dell’esposizione universale.

Vedere per credere!
In attesa attendiamo di soddisfare la curiosità di conoscere i reali ingressi quotidiani nella speranza non rimangano, ancora troppo a lungo, blindati e inaccessibili come l’oro nei caveau delle banche.

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