Meteo e rischio Grexit spingono le materie prime.

Cereali verso cielo_cibusL’instabilità regna sovrana sui prezzi delle materie prime. L’ondata di calore preoccupa i prossimi raccolti continentali.

Le piogge statunitensi pregiudicano i raccolti. L’influenza del caso Grecia sui mercati finanziari.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 01 luglio 2015 –

Accelerazione degli effetti speculativi a seguito dell’interruzione dei  negoziati tra Grecia e UE. In attesa che il popolo greco si esprima sulla proposta dell’eurogruppo le borse europee hanno bruciato quasi 300 miliardi di euro nella sola giornata di lunedi 29 giugno. Come era prevedibile si è assistito a uno spostamento dei capitali dalla finanza alle materie prime con conseguenze rilevanti sui prezzi delle stesse.

A preoccupare i mercati sono anche le avverse condizioni meteo manifestate negli USA con piogge torrenziali e il fenomeno de El Nino che sta abbattendosi sui raccolti Australiani. A livello continentale si prevede, per la prossima quindicina, una situazione meteo che gli esperti giudicano essere paragonabile al 2003.   

Indicatori internazionali 30/6/2015-

l’Indice dei noli prosegue la sua risalita quotando 813, il petrolio è sceso leggermente (58,50 dollari al barile) e il cambio €/$ condizionato come è dalla crisi Greca rimane in uno stato di fibrillazione  (1,1151).

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Mercato Interno –

Scambi ai minimi per un mercato interno che continua a mostrarsi immobile.

Il mercato delle Bioenergie è ancora alla ricerca di farine e spezzati di mais.

In attesa di comprendere quale sarà il futuro della Grecia e  anche dell’‘euro in caso di uscita della repubblica ellenica dall’eurozone. Cina e Russia, con diverse ragioni, sembra abbiano manifestato interesse a dare una mano alla Grecia creando qualche grattacapo alla Nato. In questo clima da pre tempesta gli speculatori finanziari sorridono per i copiosi  guadagni che, senza colpo ferire, riusciranno a realizzare. “Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”… (celebre frase pronunciata dal famoso chimico, biologo, filosofo del ‘700 Antoine-Laurent Lavoisier).


Mario Boggini
– esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – mail@europroitalia.com) –
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– L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

EUROPRO srl – granaglie e cereali – Milano

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