Bollicina non significa ‘prosecchino’.

bollicineTutto ciò che è frizzante non è prosecco, almeno non solo quello! Facciamo chiarezza e …bella figura!

– Guida rapida per sapere  tutto sulle bollicine. Perché il prosecco non è Franciacorta e il Franciacorta non è Champagne…Insomma: i vini frizzanti non sono tutti la stessa cosa.

Parma, 26 luglio 2015 

Un frizzantino non è un ‘prosecchino’! Non solo quello, almeno… Quanti alla domanda: ‘ci beviamo una  bollicina? rispondono: ‘dammi un prosecchino…’ ?

Questi  ‘detrattori’ della bollicina non sanno che per ogni ‘dammi un frizzantino’ c’è un sommelier che impallidisce senza darlo a vedere! Perché, se è vero che siamo uno dei paesi che produce il vino tra i più apprezzati al mondo e che crea spumanti eccezionali, è altrettanto vero che si fa tanta confusione nel distinguere un Prosecco da un Franciacorta. Insomma, per noi, un ‘frizzantino’ è tutto uguale e soprattutto va bene solo per brindare.

Il che – a sentire gli esperti – è sbagliatissimo! 

Prima di tutto lo spumante non è unicamente prosecco. Perché c’è anche il Franciacorta, che è ancora un’altra cosa.

Chiariamo: sia Franciacorta che Prosecco appartengono alla famiglia degli spumanti, cioè di quei vini prodotti tramite processo di spumantizzazione.

Però chiedere un Prosecco non significa chiedere un Franciacorta e viceversa. E chiedere un Franciacorta non significa trovarsi nel bicchiere dello champagne.

E allora, cosa li differenzia? Semplicemente la zona di produzione e vinificazione, che dà risultati totalmente differenti. Il Prosecco DOC è prodotto in Veneto e Friuli da un vitigno di nome Glera. Per la sua spumantizzazione si usa il metodo Charmat.

Franciacorta è una differente zona di produzione che si trova in Lombardia. I vini DOCG Franciacorta sono tra le bollicine più pregiate che abbiamo in Italia. Per produrre un Franciacorta si utilizza invece il metodo classico.

Spesso lo spumante viene considerato un “vino” di poca importanza, dimenticando che anche Prosecco e Franciacorta fanno parte di questa grande categoria, distinguendosi però per la zona di produzione e per il metodo di spumantizzazione usato. 


VINO_ORO ROCCHETTAPer i non addetti ai lavori, tutti possono essere classificati come “bollicine”, un termine colorito, entrato nel linguaggio comune,
ma che non ha nulla di tecnico ed è rifiutato dai veri esperti.

Le bollicine sono la caratteristica principale che accomuna tutti i i vini spumantizzati e sono l’effetto dell’anidride carbonica trattenuta nel vino.

Il più conosciuto tra tutti è il prosecco. E l’errore dei più sta nel chiamare con questo nome tutto quello che frizza.

Quante volte mentre facciamo un aperitivo sentiamo dire: “mi fa un prosecchino?”.

In qualche caso, cosa ci mettano in quel bicchiere rimane un mistero, tanto fa lo stesso. Il prosecco è un vitigno, glera , presente soprattutto in Veneto. Come ogni vitigno lo si può vinificare fermo o spumantizzato. In questo secondo caso si utilizza il metodo Charmat, cioè una fermentazione in autoclavi.

Franciacorta e Champagne sono zone di produzione. La prima in Italia, in Lombardia, vicino Brescia, l’altra in Francia, ad est di Parigi. Entrambe danno il nome al loro vino principale, il Franciacorta e lo Champagne ed entrambe utilizzano il metodo classico per farlo (che in Francia si chiama metodo Champenoise). Il Franciacorta è una DOCG cioè una denominazione di origine controllata e garantita. E grazie ad una modifica del disciplinare nel 2010 anche il metodo con cui viene fatto si chiama Franciacorta.

Questo vino si sta diffondendo anche all’estero, proprio perché tecnica e passione dei vignaioli lo stanno rendendo un prodotto unico e molto apprezzabile. Il Franciacorta non è assimilabile allo Champagne, non è né peggiore né migliore. E’ semplicemente diverso.

L’errore più frequente sta proprio nel collocare tutte queste ‘bolle’ in un’unica famiglia, come se fossero identiche.  Si fa ancora tanta confusione per scarsa cultura ed esperienza. In Italia beviamo, di solito, i vini fermi, relegando Prosecco, Franciacorta e Champagne a bottiglie per le occasioni speciali. E invece questi frizzanti possono essere abbinati veramente a tutto.

Impariamo, dunque, a degustarli senza pregiudizi, lasciando al nostro gusto e all’olfatto il compito di trovare e apprezzarne le differenze…

Ak

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