Crisi del latte: noi l’avevamo detto.

Vacche_brune_mangiatoia_nocetoQuote latte, fu liberalizzazione o liberazione? La dura legge del mercato libero esplode con violenza molto tempo prima della conclusione della prima campagna lattiera 2015-2016. Multe non se ne pagheranno all’UE ma la sanzione è arrivata dal mercato e dalla presunzione degli allevatori europei.

di Virgilio, Parma 9 settembre 2015 –

A poco più di 90 giorni dalla cessazione del regime delle quote latte la rabbia delle stalle è salita alle stelle sfociando nella protesta degli agricoltori radunati a Bruxelles a fronteggiare con i trattori i blindati della polizia.

Le speranze di vivere agiatamente nel mercato “finalmente” libero si sono rapidamente infrantae contro la dura legge della domanda e dell’offerta.

Una situazione prevedibile che avevamo in più circostanze sottolineato anche dalle colonne di questa testata digitale.

I segnali erano evidenti perché evidente era che molti paesi del nord, proprio in previsione della liberalizzazione, si stavano attrezzando sia concentrando l’offerta, sia aumentando la produzione lattiera allo scopo di di godere di un “vantaggio competitivo” in occasione delle nuove misure di intervento sul latte che sarebbero state adottate a partire dalla campagna lattiera 2015-2016.

Ed avevamo anche anticipato che avremmo avuto nostalgia delle tanto vituperate quote latte, non della mala gestio nazionale, ovviamente.

Stupisce invece che nessuno dei titolati a mettere in stato di allarme e a promuovere azioni di prevenzione dai rischi del mercato globale non avesse fatto nulla.

Qualcosa hanno invece fatto le industrie e le più grandi cooperative del mondo (la neozelandese Fonterra in primis) creando accordi e realizzando impianti sul vecchio continente.

E così, mentre il settore primario litiga, gli altri agiscono e in men che non si dica, in meno di un anno e mezzo, il prezzo del latte è passato da oltre 41 centesimi al litro (gennaio 2014) a 35 centesimi al litro mentre il prezzo al consumo è passato da 1,37 a 1,49€/litro per il latte fresco intero. Una forbice di prezzo sempre più a favore della distribuzione e trasformazione e sempre meno del segmento allevatoriale.

Ora il vaso non solo è colmo ma anche rotto e ricomporlo sarà oneroso, se non impossibile.

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