Commodities: sorprendente stabilità

Mais_e_coccinella01Il mercato sta conservando una fase di stabilità alla quale da tempo gli operatori non erano abituati.  Le variazioni e le attenzioni si concentrano prevalentemente sugli scostamenti valutari.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 11 settembre 2015 –

Le notizie diffuse dai vari istituti di analisi statistica confermano la consistenza di merce seppure ci si attendano  valori di stock leggermente diversi da quelli dell’ultimo bollettino Usda di Agosto. Corn 40,90 milioni contro 43,51 e per quanto riguarda  i  semi di Soya 11,53  milioni contro i 12,79. Numeri che dovrebbero generare un effetto rialzista. Diverso il caso del  Grano che invece dovrebbe rimanere nella zona neutrale se non addirittura con una leggera flessione negativa (23,62 contro 23,13).

In Europa, France Agrimer, nella giornata di giovedi scorso ha confermato i dati di produzione del Ministero dell’Agricoltura sui raccolti Francesi: produzione di grano a 40,7 contro 37,5 dello scorso anno, produzione di orzo a 12,4 contro 11,7e la produzione di corn è stimata a 13,26 contro 17,95.

Confermate le perplessità relativamente al mercato del mais condizionato come è dalle potenziali turbative connesse alla qualità e alla quantità. Tale incertezza ha generato una forbice di prezzi molto elevata con un delta che nei casi estremi ha raggiunto i 30-35€ di differenziale tra prezzo minimo e prezzo massimo. Sulle piazze estere si assiste a prezzi significativamente superiori per il  mais e per l’orzo. Nella giornata di giovedi scorso è  stato trattato del mais a 188€ arrivo Lombardia (Ottobre – Marzo).

Segnali rialzisti per l’orzo, mentre il grano in questo momento pare essere il cereale a livello mondiale più frenato.

Calma piatta anche per le proteine con la farina di soya che ha replicato sostanzialmente i medesimi  valori. 357 € partenza Ravenna sino al 31/12/15 mentre cala il primo semestre a 352 € sempre partenza Ravenna.  L’unico prodotto proteico in tensione  riguarda la farina di girasole proteico che quota 275€ base Ravenna. 

Il mercato delle bioenergie si sta muovendo su Cruscami e su Mais dove però i venditori stanno assumendo un atteggiamento molto più rialzista.

Indicatori internazionali 11 settembre 2015

l’Indice dei noli è intanto sceso a 855 punti, il petrolio quota circa 44 dollari al barile e il cambio ruota attorno a 1,1196.

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Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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