Mais ancora in fibrillazione

Mais_pannocchie_Minambiente_cibusRiviste le stime produttive da parte del Strategie Grain Francia e il mercato reagisce di conseguenza. La FED, come molti si attendevano, ha lasciato invariati i tassi e il cambio €/$ ha reagito con una lieve impennata.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 20 settembre 2015 –

La Federal Reserve, sotto la  guida di Janet Louise Yellen dal febbraio 2014,  ha deciso di non agre sui tassi di interesse e come prima conseguenza il cambio, nella mattinata di venerdi, si è attestato su 1,1427.

Indicatori internazionali 18 settembre 2015

l’Indice dei noli è intanto salito a 883 punti, il petrolio ha ripreso leggermente a crescere posizionandosi 46,70 dollari al barile e il cambio ruota attorno a 1,1427.

MP_18set15

A portare un po’ di verve al mercato ci ha pensato il rapporto di settembre di Strategie Grain Francia che, nel numero di giovedi scorso, ha aggiornato le stime produttive come di seguito:

  1. + 3,5 milioni di tonnellate della produzione di grano tenero rispetto ad agosto (da 144 milioni di t. a 147,5)
  2. + 1,6 di orzo (da 58,8 a 60,4 )
  3. – 2,2 di mais ( da 59,6 a 57,4 il raccolto della campagna 2014/15 era stato stimato a 75,7 ) e questa è la differenza più significativa.

A fronte di tali dati il mercato del mais si prospetta ancora in fibrillazione e la forbice riscontrata tra i prezzi massimi e minimi è notevole e dell’ordine di 30-35€.  Non vi è carenza di  merce disponibile piuttosto sono pochi gli operatori disposti a vendere a fronte di un consumo che si mantiene nella norma.

Gli importatori offrono mais estero al porto di Ravenna per novembre15 gennaio 2016 a 172 e novembre giugno a 180 contando forse su un cambio più favorevole. Rimangono comunque le riserve sulle garanzie qualitative.

Il mercato del seme di soya nazionale sta subendo l’influenza del  “cartello” degli oleifici orientato a comprimere il valore del seme pur nella consapevolezza che sarà minore la pressione di merce dai paesi dell’Est (quindi merce ogm free). Le offerte si aggirano tra  330 a 335 euro tonnellata arrivo per merce pronta secca.

Per le proteine sta regnando la calma.  Nei giorni scorsi si è trattata della farina di soya proteica su per tutto il 2016 a 345 euro partenza al porto di Ravenna mentre la normale a 336 euro partenza dal porto di Venezia.

Il mercato delle bioenergie si sta orientando al Mais seppure la tendenza sia rialzista. Il treno dei cruscami a buon mercato è ormai passato.



Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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