Mercati agricoli. La quiete prima della “tempesta”?

MAIS_OGM_AIOL2Le variazioni  dei prezzi sono prevalentemente da imputarsi alla volatilità dell’indicatore di cambio. I fondi sono nell’incertezza di orientarsi verso le commodities piuttosto che verso il finanziario o il monetario. In salita l’indice dei noli.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 23 settembre 2015 –

La variabile più significativa registrata da Venerdì ad oggi è rappresentata dal cambio Euro Dollaro sceso da 1,14 all’attuale 1,11691 generando un  effetto rialzista nonostante il mercato non manifesti un numero significativo di scambi.

Indicatori internazionali 22 settembre 2015

l’Indice dei noli è intanto salito a 978 punti, il petrolio ha ripreso leggermente a crescere posizionandosi 46,11 dollari al barile e il cambio è tornato a scendere e si è collocato attorno a  1,1169.

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Si avverte una certa stasi generalizzata e il clima di incertezza sembra colpire anche i fondi, indecisi se orientarsi verso le commodities, piuttosto che sul finanziario o il monetario.

Una situazione che gli analisti  decifrano come prodromica a una imminente “tempesta” anche in ragione del fatto che i valori di mercato stagnano su valori piuttosto bassi, peraltro giustificati dalle consistenze di merce.

Qualche segnale di controtendenza potrebbe arrivare a seguito della visita del primo Ministro Cinese alla corte statunitense, prevista entro breve termine dove, molto probabilmente, verranno sottoscritti nuovi contratti commerciali.

Mercato interno

Ancora nessuna notizia di rilievo sul fronte interno. I consumi restano nella normalità e il mercato del mais è ancora condizionato dalla qualità sanitaria e l’offerta estera non si è ancora completamente manifestata.

Anche per il seme di soia poco da aggiungere. Si segnalano  posizioni da ottobre a dicembre a 348 euro partenza nord Italia mentre per l’estero sui porti 350 da novembre a marzo per merce di varia origine.

Mercati calmi anche per le proteine. La farina di soia proteica è stata trattata,  su tutto il 2016, a 348 euro partenza al porto di Ravenna mentre la normale a 338 euro partenza dal porto di Venezia. La farina di girasole proteico invece sembra avere raggiunto il culmine e stia avviandosi verso la fase di flessione dei prezzi.  Infatti, mentre il pronto quota a 278 euro partenza dal porto, l’ottobre quota 260 e il novembre marzo 235. La farina di colza invece staziona a 265 euro arrivo da ottobre a gennaio.

Il mercato delle bioenergie continua a muoversi sul Mais e suoi derivati dove però i venditori stanno assumendo un atteggiamento rialzista.


Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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